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I confusi deliri del giovane Casaleggio

La democrazia diretta è peggio di quella rappresentativa. Una collezione di cretinate.

di Giuseppe Turani |

Davide Casaleggio, uno degli idioti (politicamente) più completi mai apparsi su questa terra, ci delizia con un tremendo articolo teorico in prima pagina sul “Corriere della sera”. Succo del pensoso scritto: grazie agli smartphone e agli iPad oggi la gente può votare direttamente sulle singole scelte di governo, e è bene che questo venga fatto. È la democrazia diretta.

1- La risposta a questo signore, che nulla sa e nulla ha studiato, sarebbe semplice: guardi in faccia i suoi gruppi parlamentari, del Movimento 5 stelle, e non ci sarà bisogno di parole: ha messo insieme la più ricca collezione di cretini che si sia mai vista.

D’altra parte, quando bastano 100 clic per trasformare un o una barista in una personalità politica di rilievo nazionale, in un ministro, che cosa vuole aspettarsi? Laura Castelli, la Lezzi, Buonafede, Buffagni, ecc.

2- Poi c’è la questione delle domande. Se io chiedo: volete abbassare le tasse del 50 per cento? Ho certamente il 98 per cento di risposte positive. Ma se io chiedessi: volete abbassare le tasse con il rischio che si vada in default e che arrivi la troika o il professor Monti? Forse avrei percentuali più basse.

3- Infine, chi controlla? Non si sa, probabilmente nessuno. Casaleggio non lo sa, ma nelle elezioni normali (democrazia rappresentativa) è previsto che seggio per seggio tutti i contendenti abbiano diritto a controllare che le operazioni avvengano correttamente. Ci sono le forze dell’ordine per far rispettare questo diritto.

4- L’immensa bugia-truffa. Casaleggio vaneggia per una pagina intera sul potere al popolo, anche sulle piccole questioni, quando poi è noto anche ai bambini che nel Movimento comandano due persone: lui e il comico scaduto Grillo (condannato per omicidio colposo plurimo e per varie diffamazioni).

Insomma, una paginata di aria fritta, condita con il niente.