Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Nelle fogne di Pontida

Ormai la Lega non ha più niente di rispettabile: puro odio sociale contro tutti. Un caso unico in Europa.

di Giuseppe Turani |

Non c’è niente da fare. La Lega è quella roba li che si è vista a Pontida: un impasto di razzismo, rancore, odio sociale, toni esaltati “ci riprenderemo casa nostra” (cioè, l’Italia). Oggi in tutta Europa non esiste niente di così fetido, sgangherato, privo di qualsiasi motivazione razionale.

Salvini già ci aveva stupiti con l’uso di rosari, madonne, preghiere dal palco dei suoi comizi. A Pontida è andato oltre qualsiasi cosa: ha esibito una bambina di Bibbiano (prima sottratta dalla legittima famiglia e poi restituita). (Ma le solerti femministe se ne stanno tranquille nei loro sottoscala a leggere l’ultimo trattato appena arrivato dall’America invece di scendere in piazza con padelle e mestoli).

Poi, è passato, come di consueto, a incolpare l‘intero mondo per la crisi di governo: Macron, Merkel, la Commissione Ue, Soros, i rettiliani, e così via. Trascurando il fatto che la firma sotto la mozione di sfiducia a Conte è a sua e di nessun altro: ha fatto tutto lui. Nessun altro ci pensava.

Ma il suo popolo lo copre di applausi invece di tirargli pomodori.

Se i 5 stelle sono dei poveri dementi ignoranti, questi sono una massa di violenti facinorosi, roba da curva sud. Forse sono davvero un’Italia di falliti. O forse sono soltanto un’Italia piena di rancore contro tutto e tutti: lo Stato, i vigili urbani, la Chiesa, i semafori, gli altri.

Salvini è il maestro-allenatore di questa banda di aspiranti picchiatori. Oggi è l’uomo più pericoloso che ci sia in Italia. E anche poco intelligente, appena sopra la linea del minimo.

Ma questo lo rende ancora più uno da cui guardarsi e da isolare.

P.S.= Non sono  mancati i rituali insulti e spintoni mio amico Gad Lerner. Accade tutti gli anni, ma lui insiste nel fare il suo lavoro di cronista. E fa bene.