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La merda di Borghi

Vuole mettere in giro 70 miliardi di mini-bot, cioè di carta straccia illegale. Un idiota.

di Giuseppe Turani |

C’è un proverbio texano un po’ greve, ma che fa al caso nostro: “Una volta uscita, è impossibile rimettere la merda nel cavallo”. Analogamente, è impossibile rimettere dentro Claudio Borghi Aquilini Vien dal Mare tutta la merda che sta facendo uscire in questi giorni. Borghi è presidente della commissione Bilancio della Camera, in passato è stato multato (15 mila euro) dalla Banca d’Italia per un’irregolarità commessa come membro del consiglio di amministrazione di una banca. Un signorino, via.

Consigliere economico numero 1 di Salvini, da un mese e oltre fa il giro delle televisioni spiegando la sua idea dei mini-bot. Ne vorrebbe emettere per una settantina di miliardi, mica due.

Tutti quelli che sanno di che cosa si tratta gli hanno spiegato che non si può: da Mario Draghi alla Confindustria. E adesso anche il suo ministro dell’economia, Tria, gli ha detto che o è roba inutile o illegale.

Ma lui va avanti. E Salvini gli fa eco: “Agli italiani però i mini-bot piacciono e io ascolto gli italiani”. Chissà da chi ha saputo che a noi piacciono i mini-bot, che altro non sono che carta straccia illegale.

La verità è molto più semplice. Borghi, nella sua follia, è convinto che l’Italia debba uscire dall’euro e rimettersi a stampare lire. Per questo insiste: attraverso l’emissione di 70 miliardi di mini-bot metterebbe in circolo una seconda moneta, cosa vietatissima dagli statuti dell’Unione e getterebbe le premesse per un’espulsione dell’Italia.

La cosa tremenda è che Salvini gli vada dietro. Borghi Aquilini è una macchietta, ignorante come pochi. Salvini, purtroppo, è un politico che oggi detiene un certo potere, che chiude i comizi facendosi il segno della croce e agitando il rosario.

La carità cristiana porta a pensare che siano entrambi fuori di testa, gravemente disturbati e bisognosi d’aiuto.

Ma rifiutano ogni cura. Vanno solo mandati via, in qualche remota valle lombarda, senza telefonino e con una badante ucraina molto robusta e severa.