Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Il caporale di latta

Da almeno dieci giorni prende solo calci nel sedere, da tutti e soprattutto dagli alleati. Ma non capisce.

di Giuseppe Turani |

Ormai non ci sono più parole per raccontare Salvini. Si è autonominato Capitano (non si sa bene di che cosa), ma al massimo è un caporale.

La figura che ha fatto in diretta tv ieri sera è da vera e autentica gag comica. Gli dicono che i migranti (una cinquantina di poveri cristi) stanno sbarcando dalla Sea Watch e lui nega, nega, nega. Sui social, dove la notizia si diffonde subito, i suoi fan negano anche loro. Si mostrano le dirette video dei migranti che lasciano la nave, ma tutti a insistere: non è vero, lo ha detto Salvini.

Quando alla fine deve accettare il fatto che i migranti sono davvero sul suolo italiano, sbarcati, comincia a tuonare: chi ha dato l’ordine pagherà.

Gli spiegano che l’ordine viene dalla magistratura, che ha usato un trucco semplicissimo: ha sequestrato la nave, e nessuno può stare su un bene sequestrato, quindi tutti a terra. Non solo: nessuno pagherà, la magistratura in Italia è ancora un potere indipendente. La cosa comica è che tocca a Toninelli spiegarlo al Capitano: da solo non ci arriva.

Ma questo è solo l’ultimo calcio nel sedere di Salvini.

1- Per il suo comizio milanese (insieme ai peggiori figuri politici europei) aveva promesso 100 mila persone (aereo speciale addirittura dalla Sardegna più pullman). A essere abbondanti saranno state venti mila. La contromanifestazione democratica (guidata dal sindaco Sala) ne ha messi in fila 250 mila, con cinesi, africani e asiatici. La consueta festa multietnica e colorata.

2- L’Onu (mica il circolo Pd di Lambrate) gli ha scritto che il suo decreto sicurezza bis è una vergogna e che va ritirato: credo che sia il primo caso nella storia di un intervento del genere. D’altra parte, l’idea di multare con 5 mila euro chi salva un migrante caduto in mare fa orrore a chiunque.

3- Il libro-intervista che si è fatto confezionare è il divertimento quotidiano di tutti gli umoristi: mai un politico ha raggiunto simili livelli (“l’uomo più desiderato dalle donne, anche di sinistra”, ma si è mai visto allo specchio?).

4- Ha agitato il rosario (con invocazione a mezza dozzina di santi) nel suo comizio in piazza Duomo. Una scena grottesca, dal Medioevo in avanti non si era mai visto niente del genere. La Chiesa furibonda.

Si potrebbe andare avanti all’infinito. Ma forse è meglio smettere e passare alle cose serie. Salvini è convinto che tutto questo suo agitarsi e questa sua prepotenza esibita gli portino un sacco di voti. Vuole essere il primo partito italiano e il primo europeo.

Può anche essere che ci riesca (per questa volta). Ma che cosa farà di tutti quei voti? Niente.

1- In Europa è considerato un mitomane pazzo da tenere lontano dalle stanze dei bottoni.

2- In Italia, se vorrà fare un nuovo governo, dovrà allearsi con Berlusconi, che, al contrario di lui, tiene molto all’amicizia dei paesi forti europei. E quindi dovrà calmarsi, piantarla con le felpe e comprarsi una giacca.

3- Continua a ripetere che la nuova commissione europea (che immagina nominata da lui perché è scemo tutto) gli consentirà di sforare come vuole. Non ha ancora capito che sono i mercati che non glielo permetteranno.

Che dire? Un clown, rumoroso, maleducato, ignorante, insopportabile.