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La questione immigrati

Da qui al 2060 ci servono 11-12 milioni di "stranieri". Un fenomeno gestibile.

di Giuseppe Turani |

Qualcuno avrà notato che Salvini ha fatto della Lega il primo partito italiano puntando su una cosa sola: il blocco dell’immigrazione. Altro non ha nel carniere (a parte la sciocchezza, costosissima, di quota 100). Il Pd, dopo aver amministrato bene il paese, è stato sfracellato dallo stesso problema: l’immigrazione.

Un tema sul quale circola una grandissima disinformazione. Proviamo a fare chiarezza.

1- Oggi in Italia ci sono circa 500 mila immigrati “sciolti”, al di fuori di ogni circuito assistenziale e di controllo. Dovrebbero essere rimpatriati (lo aveva promesso anche Salvini in campagna elettorale). Ma, ai ritmi attuali, la cosa richiederebbe quasi un secolo. Che si fa, allora? Vanno integrati. Serve un piano straordinario per togliere questa gente dalle strade e sistemarli, in qualche modo. Impresa costosa (scuole, abitazioni, servizi sociali). L’alternativa è tenersi una comunità vagante di 500 mila persone, che può fare qualsiasi cosa. Non esistono, cioè, alternative all’integrazione.

2- Prospettive. Da qui alla metà del secolo (un po’ oltre, per la verità) l’Italia perderà circa 12-13 milioni di abitanti (calo demografico). L’Italia diventerà un paese soprattutto di vecchi (che non producono niente e costano molto). Il Sud in questo contesto rischia di diventare un vero e proprio deserto: la gente scapperà per ammassarsi al Nord (servizi migliori e qualche possibilità di sopravvivenza in più). L’unico modo per evitare questo disastro è “importare” 11-12 milioni di immigrati. Verso la metà del secolo, quindi, l’Italia sarebbe un paese con un sesto della popolazione immigrata.

3- Questi sono i contorni della questione immigrati. Non diventiamo islamici e non diventiamo neri. I terrori che Salvini sparge in giro sono solo propaganda, e di basso profilo.

4- Si tratta di un fenomeno che, nei limiti che ho indicato, è pienamente gestibile e che non dovrebbe procurare danni. Anzi. Basta piantarla di inseguire Salvini e i terrori che lui mette in giro per prendere voti.

Conclusione: gli immigrati ci servono. Con misura e buon senso.