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Venditori di pentole rotte

Si taglieranno gli stipendi dei parlamentari: 60 milioni di risparmio su una spesa di 800 miliardi...

di G.T. |

I due venditori di patacche e pentole rotte hanno colpito ancora. Da una stazione invernale del Trentino (un paio di mensilità di un metalmeccanico) annunciano che nel 2019 si impegneranno a fondo per tagliare gli stipendi dei parlamentari.

Si tratta della consueta tecnica di dare alle tricoteuse italiane qualche testa sanguinante appena tagliata, fresca di ghigliottina. Insomma, applausi facili e a buon mercato. Del tutto inutili, peraltro.

Il paese è sull’orlo di una recessione, ha 2300 miliardi di debiti e questi due asini suonano le trombe e annunciano il taglio degli stipendi dei parlamentari. Nel caso non di taglio, limatura, ma di dimezzamento il risparmio sarebbe di poco sopra i 60 milioni all’anno. E questo contro una spesa pubblica complessiva di 800 miliardi. Chiunque è in grado di capire che si tratta di briciole, di pura propaganda per soggetti disfunzionali e analfabeti.

Ma è così che i due raccolgono i voti, sparando scemenze su scemenze. Facendo finta di tagliare ciò che non tagliano, la spesa pubblica, perché non sanno nemmeno come è fatta.