Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Grillini su Marte

Le sconfitte di Giggino si moltiplicano e nei sondaggi il Movimento scende.

di Giuseppe Turani |

Di Maio in tv ormai ha un’aria sempre più stranita, irreale. Sembra un marziano nato a Pomigliano che abbia deciso di fare comizi sulla terza luna di Giove. Parla di cose che non esistono più e di un’Italia che forse non c’è mai stata. La sua unica trovata, il famoso reddito di cittadinanza, è ridotto ormai a un piccolo bonus per un milione di persone (non più 11 come si diceva all’inizio), ma niente è certo. Non si sa come distribuirlo e a chi. I famosi sei milioni di tessere (già in stampa… bugiardi matricolati) serviranno per la tombola di Natale a casa di Laura Castelli.

Inoltre, il Movimento, che sembrava il padrone d’Italia, continua a prendere sberle. La Tap in Puglia (la chiudiamo in due settimane…) si farà. Il terzo valico (opera indegna…) si farà. Rimane la Tav Torino-Lione: se passa anche quella (e passerà…) Di Maio dovrà cominciare a temere i forconi e a guardarsi alle spalle. Imprenditori e professionisti di tutta Italia pensano che lui sia una sciagura nazionale, una specie di calamità naturale. L’ecotassa (una cretinata suggerita dal filosofo delle balere Beppe Grillo) viene aspramente condannata dai suoi soci di governo e provocherebbe immediatamente la cancellazione di cinque miliardi di investimenti di Fca. Si annuncia, insomma, un’altra sberla sui denti del signorino di Pomigliano, che continua a parlare come se controllasse lui il paese mentre è chiaro che non è così. Lui controlla solo le chiacchiere. 

I grigi burocrati di Bruxelles saranno pure grigi, ma gli stanno facendo vedere i sorci verdi: giorno dopo giorno gli stanno smontando tutti i suoi giocattoli. Ormai non c’è rimasto quasi più niente. Il reddito di cittadinanza, qualunque cosa lui voglia dire, è una sorta di Rei alla Gentiloni lievemente allargato: se l’avesse detto subito, la gente l'avrebbe già in tasca.

Sta accadendo, insomma, quello che si era previsto sin dall’inizio: nell’assenza di una vera opposizione, sarebbe stata la realtà dei fatti a occuparsi di questi ciarlatani. Cosa che sta puntualmente accadendo.  Due più due fa quattro da tempo immemorabile e la legge di gravità governa il mondo da sempre. Se Giggino non avesse pisolato a scuola, l’avrebbe saputo e non ci avrebbe fatto perdere tutto questo tempo. Se il suo guru genovese si fosse procurato un insegnante di sostegno non avrebbe messo in giro tante scemenze (gente sparata nei tubi a velocità supersonica e bucati fatti senza detersivo…).

Gli ultimi sondaggi, per fortuna descrivono questa banda di scemi al 25 per cento e non più sopra il 30. Forse se ne stanno andando.

Da soli, come la neve quando arriva la primavera.