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L'ultima spiaggia di Di Maio

Tutto il suo castello di carte false sta crollando. La chiusure domenicali come distrazione di massa.

di Giuseppe Turani |

C’è qualcosa di osceno in questa idea di Di Maio di chiudere i negozi alla domenica. La scusa, risibile, è che così si ricompattano le famiglie. E che la gente ha diritto a riposarsi. Forse, non avendo mai lavorato, non sa che esistono i turni: nessuno, nel mondo, lavora tutte le domeniche e tutte le festività, si ruota.

Come non è chiaro perché la cosa debba riguardare solo gli esercizi commerciali, e non ferrovieri, infermieri, vigili urbani. Insomma, è una delle tante scemenze del nostro.

In realtà, Di Maio sta muovendo un po’ la coda perché Salvini gli sta facendo terra bruciata sotto i piedi. Il boss della Lega è più spregiudicato, più attivo, passa più tempo in giro che al ministero.

Di Maio, invece, gioca in difesa, con una squadra che è persino peggiore di quella di Salvini. E prende botte ovunque.

La Tap in Puglia dovrà farla, salvo pagare penali astronomiche e attirarsi le maledizioni di tutta l’Europa. Così come ha dovuto salvare l’Ilva, dopo aver fatto credere che l’avrebbe chiusa in una settimana.

Adesso ha la partita autostrade, e perderà clamorosamente anche questa. La sua idea fissa è quella di revocare la concessione a Autostrade dei Benetton. Ma finora non ha elementi per giustificare un provvedimento così grave. Così come non potrà nazionalizzare Autostrade per la semplice ragione che non ha i soldi e che Tria, per una scemenza così, non glieli dà.

Intanto, tutto il suo castello di carte sta crollando miseramente. Il famoso reddito di cittadinanza (780 euro al mese per 11 milioni di persone) si riduce a 300 euro al mese per 4 milioni di persone. Siamo cioè a meno della metà della metà, sempre che Tria trovi i soldi. La pensione di cittadinanza (altra invenzione) non si farà mai perché farebbe esplodere l’Inps.

E allora si capisce anche la storia dei negozi chiusi alla domenica, un’idea demente che costerà 50 mila posti di lavoro in meno e che romperà le scatole a 20 milioni di clienti domenicali, ma che farà contenti i più ecologisti e puri dei suoi fan, quelli che mangiano solo broccoli, che si muovono solo a piedi e che sparerebbero a chiunque porti un Rolex.

Si tratta di una chiamata a raccolta del popolo più fanatico e inutile. L’ultima spiaggia.