Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

facebook, uno Stato nello Stato

La più grande centrale di notizie del paese non risponde a nessuno. Fa quello che vuole, al di sopra delle leggi e della Costituzione, come la Casaleggio, ma più in grande.

di G.T. |

Uno Stato nello Stato, questo è Facebook. Una vergogna. A insindacabile giudizio dei loro staff, misteriosi e onnipotenti come quelli della Casaleggio e Associati, si arrogano il diritto di stabilire chi può esprimersi e chi no. Tutto ciò contrasta con l’articolo 21 della Costituzione, ma sembra che la cosa non sia interessante per nessuno, esattamente come capita con le espulsioni del Movimento di Grillo.

Possono sembrare dettagli, ma qui stanno prendendo piede entità extra-territoriali che fanno quello che vogliono, che non rispettano le leggi e le norme vigenti, ma nessuno fa niente.

Facebook veicola milioni di notizie al giorno, ma non esiste alcun controllo pubblico, nessuna legge che lo riguardi. Anzi, se cercate, scoprirete che nessuno è competente, in Italia, a occuparsi di Facebook. La più grande centrale di notizie operante nel paese non ha un direttore responsabile, non è registrata da nessuna parte, non ha obblighi di sorta, nemmeno quelli che toccano a un bollettino parrocchiale. C’è solo uno staff anonimo che fa quello che vuole, esattamente come la Casaleggio, ma ovviamente molto più in grande.

Questa è la nuova democrazia digitale.