Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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I mercati contro Donald

Lui sale nei sondaggi, le Borse scendono 
(Indice Standard & Poor's 500)

di Giuseppe Turani |

Perché una possibile vittoria di Donald Trump fa così paura ai mercati, che stanno crollando come pere mature? In fondo è un miliardario. Gli operatori di Borsa dovrebbero considerarlo dei loro e adorarlo, augurarsi che arrivi davvero nello studio ovale della Casa Bianca. Invece, come i sondaggi che lo riguardano salgono, l’indice Standard & Poor’s scende. Sembra quasi una perfetta relazione inversa.

Come mai?

La risposta più immediata si chiama Janet Yellen. La Yellen, economista molto stimata, di sincera fede democratica e persona di enorme buon senso, è il presidente della Federal Reserve, cioè della banca centrale più potente del mondo. Di fatto è la persona che regola l’economia americana e degli altri paesi.

Da qualche mese, da quando Obama è di fatto un’anatra zoppa, cioè quasi senza poteri reali perché in scadenza, è lei che tiene insieme gli Stati Uniti, che ne scruta l’andamento economico e che interviene.

E’ grazie alla sua ostinazione se i tassi di interesse (che ai mercati interessano molto) sono rimasti finora molto bassi, quasi zero. Il suo disegno è quello di cominciare a alzarli a dicembre, dopo le elezioni, per proseguire poi nel 2017, ma molto lentamente e con un occhio ai mercati e ai fondamentali dell’economia americana.

Se dovesse vincere Trump, sono certo che la signora Yellen, persona per bene,  un’ora dopo metterebbe la sua carica sul tavolo dello studio ovale, a disposizione E sono altrettanto certo che Trump accetterebbe le sue dimissioni, per nominare immediatamente qualche “falco” suo amico. America forte, dollaro forte, tassi su.

Nei mercati, a quel punto, potrebbe accadere di tutto.

E questo ai mercati basta e avanza per dire “no”. Gli affari sono affari.

Poi c’è tutto il resto, che magari ai mercati interessa niente, ma di cui conviene prendere nota. Si sa, ad esempio, che per gli Stati Uniti Trump sogna non l’autosufficienza energetica, ma addirittura un’attività di esportazione di greggio e gas. Ha già spiegato che delle norme di tutela ambientale non sa che cosa farsene. Idem per quanto riguarda le armi: pistole e mitragliatori per tutti.

E così via. I mercati, insomma, ritengono che Trump possa provocare nel brevissimo periodo un terremoto di Borsa e nel medio la costruzione di un’America difficile da vivere. Più antipatica.