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Una corsa nel buio della notte

Lo spread vola oltre quota 160, la Borsa precipita

di Giuseppe Turani |

I mercati, vecchia regola, non amano le incertezze e ancora meno l’instabilità. Non scrivono post sui social network. Semplicemente, vendono. Portano a casa il contante, quello che si può, e poi stanno a guardare.

E in questo momento, anche se le cose vanno bene dal punto di vista economico, siamo dentro una sorta di uragano di instabilità. Il paese più grande del mondo, l’America, è immerso un vortice di spie, hacker, accuse, mail, Fbi, donne stuprate. Sembra un film dell’orrore scritto da uno sceneggiatore pazzo.

L’America è un grande paese e quindi si riprenderà. Ma non si sa chi vincerà martedì prossimo: Hillary o Trump? Le differenze fra i due candidati sono enormi. Hillary, in fondo, rappresenta la continuità con Obama. Trump, invece, una rottura secca, difficile dire di che tipo. Inoltre, se dovesse vincere Trump, quasi certamente salterebbe anche Janet Yellen da capo della Federal Reserve.

Insomma, una corsa nel buio.

In Italia manca ormai un mese alle votazioni per il referendum e c’è moltissima agitazione. I due partiti (Si e No) sembrano essere alla pari e quindi la battaglia aumenta di tono. Se dovesse vincere il No, quasi certamente il governo andrebbe a rotoli e non sarebbe facile mettere insieme il successore.

In questa situazione, sommando tutte le incertezze, i mercati stanno guardando con crescente sospetto il nostro paese. Oggi, mercoledì 2 novembre, piazza Affari ha chiuso con un tonfo superiore al 2,5 per cento.

E, cosa ancora più preoccupante, lo spread a un certo punto è volato oltre quota 160 e poi ha chiuso sopra quota 150. Molto probabilmente grazie a qualche intervento caritatevole (Draghi?).

Il segnale è brutto. Ma, purtroppo, nei prossimi giorni la situazione complessiva sarà ancora più agitata.

Quindi sui mercati finanziari si continuerà a ballare.