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Quanto costerà la ricostruzione

Forse anche 5 miliardi di euro, ma ce la possiamo fare.

di Giuseppe Turani |

Quanto costerà ricostruire l’Italia colpita dal terremoto? Dipende ovviamente dalla gravità dei danni. Secondo le ultime stime gli sfollati sarebbero circa 30 mila. Il che significa, grosso modo, 10 mila case da ricostruire con criteri antisismici. Se stimiamo 200 mila euro per ogni abitazione, si arriva a 2 miliardi di euro.

Questa cifra va raddoppiata perché bisognerà ricostruire anche chiese, scuole, ospedali, uffici pubblici, strade. Siamo quindi a 4 miliardi. In via prudenziale, portiamo questa cifra a 5 miliardi.

Ce la possiamo fare? Sì, soprattutto se l’Europa un po’ ci aiuta. Ma, al limite, ce la possiamo cavare da soli senza sfondare il bilancio pubblico. In fondo siamo pur sempre un’economia da 1600 miliardi di Pil all’anno.

I soldi non sono un problema reale. I problemi sono altri due.

1- La burocrazia e i vari conflitti di competenza, una specialità tutta italiana. In questo caso, per fortuna, il governo ha nominato commissario alla ricostruzione Vasco Errani, già presidente della regione Emilia-Romagna e già commissario per il terremoto che aveva colpito la sua regione. E’ un uomo di esperienza. E si può sperare che sappia muoversi con rapidità dentro le spire della burocrazia italiana.

2- Il secondo problema è più spinoso, molto di più. Avviare la ricostruzione nelle zone colpite dal terremoto significa aprire almeno un migliaio di cantieri, alcuni anche molto specializzati (si pensi al restauro delle chiese e dei dipinti), Il controllo di tutti questi cantieri, per evitare infiltrazioni e truffe, sarà un’impresa quasi senza confronti.

Insomma, non appena i geologi daranno il via, si potrà partire, ma sapendo da subito che non sarà un’impresa facile, soprattutto sotto l’aspetto della correttezza operativa. Nei mille e più cantieri sopra l’Appennino può accadere di tutto. Ma non deve accadere.

Per una volta lo Stato deve dimostrare di essere in grado di realizzare una grande opera (e questa ricostruzione è una grandissima opera) senza farsi derubare da faccendieri e briganti.

Auguri a Vasco Errani, che andrebbe dotato da subito di un corpo speciale di ispettori scelti fra i migliori in Italia: pm, ufficiali dei corpi armati dello Stato, protezione civile.