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Si consolida la ripresa

Nel terzo trimestre torna a crescere il Pil francese. Resta sostenuto quello spagnolo. Accelera anche l'economia americana: +2,9 per cento la crescita annualizzata.

di Redazione |

Si rafforza la crescita in Europa nel terzo trimestre. La stima preliminare del Pil francese evidenzia un incremento dello 0,2 per cento rispetto al trimestre al precedente. Il dato si raffronta con la contrazione dello 0,1 per cento (rispetto al trimestre precedente) del periodo aprile-giugno.

In particolare, come spiegano gli analisti di Intesa Sanpaolo, «la variazione positiva risulta da una crescita costante ma modesta della domanda interna, che ha contribuito ancora per lo 0,1 per cento, a fronte di un’inversione dei contributi di scorte ed esportazioni nette rispetto al secondo trimestre. La crescita dell’export è accelerata da 0,2 per cento t/t a 0,6 per cento t/t. Fra le componenti della domanda interna, spicca l’accelerazione degli investimenti pubblici (+1,1 per cento t/t) e dell’edilizia residenziale (+0,8 per cento), mentre si sono contratti gli investimenti delle imprese (-0,3 per cento) e i consumi sono risultati ancora stagnanti. Nel trimestre si è visto un recupero dell’attività diffuso a industria manifatturiera, costruzioni e servizi, mentre la produzione energetica ha dato un contributo negativo. La crescita acquisita è pari a 1,1 per cento a/a, e riteniamo che l’ultimo trimestre dovrebbe aggiungere un altro decimo».

Mantiene un buon ritmo anche l’economia spagnola, con il Pil che nel terzo trimestre ha segnato un incremento dello 0,7 per cento rispetto al trimestre precedente, quando la crescita era stato solo marginalmente superiore (+0,8 per cento rispetto al trimestre precedente). Si tratta del dodicesimo trimestre consecutivo di crescita trimestrale per l’economia spagnola. Su base annua la crescita essere pari al 3,2 per cento.

Anche negli Stati Uniti il terzo trimestre ha visto un rafforzamento dell’economia. Il Pil Usa è cresciuto del 2,9 per cento sull’analogo trimestre 2015: la migliore performance degli ultimi due anni, in particolare dal terzo trimestre 2014. Un incremento che è inoltre stato superiore alle attese degli analisti e che segna una netta accelerazione rispetto al +1,4 per cento del trimestre precedente (dato annualizzato). Appare a questo punto sempre più scontato un rialzo dei tassi americani nella riunione della Fed di dicembre sebbene la banca centrale sia maggiormente focalizzata su inflazione e disoccupazione.

In particolare, la spesa per consumi, che contribuisce a due terzi del Pil americano, è cresciuta nel terzo trimestre del 2,1 per cento, meno rispetto al +4,3 per cento del secondo trimestre. L’export ha invece segnato un aumento del 10 per cento, il più elevato dal quarto trimestre 2013.