Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Chi urla e chi produce

Il fatturato industria segna una crescita decisa, ma agli urlatori di professione non interessa.

di Giuseppe Turani |

Consiglierei a chiunque di non fidarsi dei dati statistici del mese di agosto, troppo ballerini e spesso caotici. A questo punto, però, bisogna ammettere che qualcosa di positivo sta avvenendo nell’economia italiana. E non mi riferisco al 4,1 per cento in più del fatturato del mese di agosto rispetto al mese precedente. Quasi certamente si tratta di un dato pazzo e senza alcun significato.

Assai più interessante è il dato relativo alla media degli ultimi tre mesi rispetto ai tre mesi precedenti: e qui abbiamo una crescita del fatturato, trimestre su trimestre, che sfiora il 2 per cento.

Molto probabilmente anche questo dato è un po’ falsato dal risultato abnorme di agosto, ma una crescita dell’1,5 per cento nel fatturato industria trimestre su trimestre ci sta tutta.

Non sono un entusiasta della politica economica del governo (un po’ troppi soldi distribuiti qui e là e pochi interventi strutturali), ma va detto che qualcosa sta comunque funzionando: i dati relativi alla crescita del fatturato sono lì a dimostrarlo.

E è abbastanza significativo che, accanto a una crescita (prevedibile) dell’estero, ci sia anche una buona crescita del mercato interno: tutti i soldi distribuiti da Renzi sembra che siano serviti a qualcosa.

Anche tre mesi, se vogliamo essere severi, non sono sufficienti per esultare, ma vale la considerazione fatta all’inizio: qui qualcosa si sta muovendo. Sarebbe sbagliato non vederla.

In sostanza, siamo ripartiti, sia pure a velocità moderata. Adesso, il problema è non strozzare questa ripresa.

E questo è il cuore del problema italiano oggi.

Le gazzarre del Gran Cialtrone di Genova per tagliare gli stipendi dei deputati non fanno girare gli stabilimenti e non fanno crescere il fatturato di alcuno. Sono solo cattivo folclore, l’ultima cosa che ci serve.

Questo sarebbe il momento di spingere il vagone Italia tutti insieme. E’ finalmente arrivato il segnale che aspettavamo.

Ma piccole lotte di potere, ignoranza e desiderio di palcoscenico stanno facendo di tutto per rovinare questo felice momento.