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La Cina non delude

La crescita del terzo trimestre è stata in linea con le attese: il Pil è salito del 6,7 per cento rispetto a un anno fa. 

di INTESA SANPAOLO |

Nella foto un'immagine dall'alto di Shanghai


DA SEGUIRE OGGI SUI MERCATI

Cina – La crescita del PIL è in linea con le attese e stabile nel terzo trimestre: +1,8% t/t e 6,7% a/a. In settembre, la produzione industriale risulta in crescita di 6,1% a/a, le vendite al dettaglio di 10,7% a/a, gli investimenti nelle aree urbane di 8,2% a/a; la crescita degli impieghi rimane sostenuta (+13,0% a/a).

Area Euro - La BCE pubblica l’indagine dei previsori professionali. La media delle stime di crescita per il 2017-18 dovrebbe essere intorno all’1,3-1,4% leggermente al di sotto delle stime BCE di settembre. Le stime di inflazione a cinque anni saranno ancora stabili all’1,8% e sarà importante per la BCE valutare come si sta spostando la distribuzione di frequenze.

Stati Uniti - nuovi cantieri a settembre sono previsti in rialzo a 1190 mila dopo 1140 mila di agosto. Diversi fattori puntano a una ripresa delle costruzioni residenziali in autunno: l’employment report di settembre ha registrato il secondo incremento consecutivo di occupati nell’edilizia residenziale, le vendite di case nuove sono su un trend ampiamente positivo e l’indagine presso i costruttori di case è migliorata ampiamente a settembre (indice a 65, massimo da ottobre 2015). Le licenze dovrebbero salire a 1160 mila da 1152 mila di agosto.

La Fed pubblica il Beige Book, in preparazione per la riunione del FOMC del 2 novembre. Il rapporto dovrebbe confermare la prosecuzione di una moderata crescita dell’attività, trainata dai consumi. Si dovrebbero riportare indicazioni di miglioramento degli investimenti residenziali e non. Il mercato del lavoro dovrebbe essere ancora riportato in miglioramento, con pressioni sui salari per le posizioni specializzate. Si potrebbe anche vedere un timido segnale di ripresa dell’inflazione. Il Beige Book dovrebbe confermare il quadro che emerge dai dati macroeconomici.

 

IERI SUI MERCATI

Gli ordini per il BTP Italia assommano a 1,7 miliardi di euro. Sul mercato secondario i tassi sono calati moderatamente, con un lieve appiattimento delle pendenze. Indici azionari in netto rialzo, petrolio in lieve calo per il terzo giorno consecutivo. L’euro si è mantenuto sotto quota 1,10, cedendo ancora terreno come cambio effettivo e arretrando anche contro sterlina. 

Area Euro

Italia - È stato pubblicato il Documento Programmatico di Bilancio inviato dal governo italiano alla Commissione Europea in ottemperanza alle regole europee. Il documento rivede il target sul deficit al 2,3% dal 2% incluso nel quadro programmatico della Nota di Aggiornamento al DEF, come già comunicato dall’esecutivo in occasione della presentazione della Legge di Bilancio (della quale non è stato ancora diffuso un testo). In base a quanto contenuto nel Documento, la manovra è espansiva per lo 0,7% del PIL nel 2017 (quasi 12 miliardi), per lo 0,4% sul 2018 e lo 0,2% nel 2019. Ciò si tradurrebbe in un sensibile aumento del deficit strutturale nel 2017, all’1,6% del PIL dall’1,2% dell’anno scorso e della precedente stima contenuta nella Nota di Aggiornamento al DEF. Dubitiamo che la Commissione approvi una deviazione così significativa dai target concordati, soprattutto considerando che fra gli interventi di copertura proposti con la legge di bilancio hanno un ruolo preminente le misure di sanatoria fiscale.

Italia - La produzione nelle costruzioni è salita del 3,4% m/m ad agosto (dopo essere calata di -0,4% m/m a luglio). È l’incremento mensile più ampio da oltre tre anni. Su base annua, l’indice aumenta del 7,7% in termini grezzi e del 4,2% se corretto per i giorni lavorativi (22 ad agosto 2016 contro i 21 dello stesso mese dell’anno scorso). Entrambi i dati erano in rosso a luglio. Per la variazione annua corretta per gli effetti di calendario si tratta di un massimo da quasi 9 anni.

L’indagine BCE sul credito relativa al terzo trimestre 2016 mostra che le condizioni sui prestiti alle imprese sono rimaste invariate nei mesi estivi. Le banche intervistate riportano un aumento della domanda di credito da parte delle imprese, ma non per investimenti. Le banche riferiscono di un impatto negativo sulla redditività derivante da APP e tassi negativi.

Stati Uniti - Il CPI a settembre aumenta di 0,3% m/m (1,5% a/a); l’indice core è in rialzo di 0,1% m/m, 2,2% a/a, contro attese per una variazione di 0,2% m/m.

verbali della discussione sul livello del tasso di sconto mostrano che 9 Fed regionali su 12 volevano un rialzo di 25pb alla riunione del FOMC di settembre, contro gli 8 di agosto.