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Sbandata tedesca

La Germania rischia di non essere più la locomotiva d'Europa. Per Morgna Stanely nel 2017 il Pil salirà di appena l'1 per cento.  

di Redazione |

Guai sempre più grossi per Angela Merkel.  La situazione si complica anche sul fronte economico oltre che su quello politico e personale. Morgan Stanley ha rilasciato una nota firmata dal capo economista per l’Europa, Elga Bartsch, secondo cui la Germania è destinata a perdere il ruolo di locomotiva della zona euro.

A detta degli analisti della banca d’affari americana, l’economia tedesca quest’anno rallenterà la corsa con una crescita del Pil attorno all’1,5 per cento, con un’ulteriore frenata nel 2017, quando la crescita sarà di appena l’1 per cento. Ma soprattutto l’economia tedesca smetterà sovraperformare la media europea. Un fatto del tutto eccezionale visto che negli ultimi dieci anni si era verificato solo nel 2009.

La situazione appare critica. Già per il terzo trimestre dell’anno Morgan Staney prevede una crescita frazionale del Pil, paro allo 0,1 per cento rispetto all’analogo trimestre 2015.

Per gli economisti, il principale fattore di freno arriverà dalla domanda interna, vista in calo soprattutto il prossimo anno a causa di un aumento della disoccupazione e nonostante l’attuale lieve aumento dei benefits pensionistici e della spesa statale connessa all’accoglienza dei rifugiati.

Male anche la domanda estera, sempre più debole a fronte della fiacca congiuntura mondiale e delle crescenti incertezza legate alla Brexit. E alla fine la Germania, la cui economia dipendente più di altre dal ciclo economico e dai flussi di export, sarà quella a soffrire maggiormente.