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Maxi-multa per Deutsche Bank

Il dipartimento di giustizia americano vuole 14 miliardi di dollari per chiudere una vecchia controversia.  

di Redazione |

Deutsche Bank sarà la prossima Lehman Brothers? L’ipotesi circola da alcuni mesi, almeno da quando il Fondo monetario internazionale ha definito il più grande istituto di credito tedesco come una delle banche più rischiose a livello mondiale. La banca tedesca guidata da John Cryan (ex capo di UBS arrivato l’anno scorso dopo il rimpasto al vertice) sta attraversando un periodo difficile ed è nel pieno di una ristrutturazione quasi radicale, anche se in questo momento parlare di un ipotesi fallimento sembra quanto meno eccessivo. 

Proprio in capo a questa banca è caduta una nuova tegola: secondo quanto riporta oggi il Wall Street Journal, ma poi confermato dagli interessati, il dipartimento di Giustizia americano ha avanzato la richiesta di un maxi pagamento di 14 miliardi di dollari per chiudere una controversia sulla vendita di bond garantiti da mutui subprime avvenuta prima del 2008. Una notizia che ha fatto precipitare il titolo in Borsa, dove da inizio anno le azioni hanno perso quasi il 50 per cento.

Deutsche Bank ha replicato in un comunicato che i negoziati con le autorità Usa sono in corso ma che non intende pagare una cifra così alta e che si aspetta di raggiungere un accordo su un importo molto inferiore, simile a quello di altre banche che hanno concordato il pagamento di cifre decisamente più basse. Dopo aver già versato 1,9 miliardi di dollari nel 2013 per risolvere una simile controversia, gli analisti e la stessa Deutsche Bank avevano messo in conto un nuovo esborso tra i 2 e i 3 miliardi di dollari, e comunque inferiore ai 5 miliardi.  

In effetti i risarcimenti chiesti dal dipartimento di giustizia americano sono molto variabili. Reuters afferma che lo scorso gennaio Goldman Sachs avrebbe pagato 5 miliardi di dollari e a febbraio Wells Fargo versò 1,2 miliardi. Cifre contenute se paragonate ai 16,65 miliardi di dollari pagati da Bank of America nel 2014 e ai 13 miliardi sborsati da Jp Morgan nel 2013.

Ma c’è anche chi vede in questa richiesta così importante da parte del dipartimento della giustizia americano come una contromossa dopo che l’Europa ha chiesto a Apple il pagamento di 13 miliardi di euro per tasse non versate all’Irlanda.

Ma non è solo Deutsche Bank ad avere problemi. Non se la passa bene nemmeno l’altro colosso tedesco del credito, ossia Commerzbank. Secondo quanto anticipato da CNBC, l’istituto varerà a fine settembre un drastico piano di ristrutturazione che dovrebbe prevedere fino a 9.000 esuberi, soprattutto nel comparto back-office e investment banking. Per ora, precisa il sito americano, Commerzbank ha declinato ogni commento sul piano. Da inizio anno i titoli hanno perso alla Borsa di Francoforte il 35 per cento.