Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Draghi/Riunione intelocutoria

Forse il Qe esteso oltre il marzo 2017

di Intesasanpaolo |

Area Euro

Area euro. Il Consiglio direttivo della BCE si riunisce per la prima volta dopo la pausa estiva. Le nuove stime dello staff dovrebbero rivedere al ribasso le previsioni di crescita e al margine quelle di inflazione, incorporando la realizzazione dei rischi associati all’elevata incertezza politica già menzionati alla riunione di luglio. È probabile che in questi mesi finali del 2016 il Consiglio decida di estendere il programma di acquisto titoli oltre la scadenza di marzo 2017. Le indagini di fiducia di agosto e l’andamento dei mercati non giustificano un intervento più aggressivo; per questo motivo, e per la fase ancora preliminare di implementazione delle misure lanciate quest’anno, il Consiglio potrebbe decidere di aspettare ulteriori informazioni prima di muoversi, e la riunione di settembre diverrebbe così interlocutoria. Soltanto nel caso in cui i dati dovessero segnalare un più marcato rallentamento della domanda interna e/o le condizioni finanziarie dovessero divenire più restrittive, il Consiglio potrebbe decidere di aumentare ulteriormente lo stimolo monetario incrementando i volumi e/o estendendo gli acquisti ad altre classi di asset. L’esigenza più impellente, di natura tecnica, sarà quella di garantire la disponibilità di titoli acquistabili nei mercati, come quello tedesco, ove l’offerta è più scarsa e il calo dei tassi ha escluso dal programma una quota significativa dello stock in circolazione. Due sono le modifiche che potrebbero fare una differenza significativa su questo fronte: la rimozione della soglia al rendimento dei titoli acquistabili, ora fissata nel tasso sui depositi, e ancor meglio la distribuzione degli acquisti non in base alle quote di capitale ma in base al debito in circolazione (quest’ultima, però, destinata a incontrare resistenze forse insormontabili nel consiglio).

Ieri sui mercati

Intonazione positiva sul mercato dei titoli di stato, con incrementi di prezzo più marcati sulle scadenze lunghe. Secondo Reuters, la Grecia tenterà l’emissione di uno o due obbligazioni dopo l’ammissione dei GGB al programma BCE.

Chiusura positiva per i listini azionari europei, mentre l’S&P500 è invariato e questa mattina il Nikkei è calato di -0,2%. Quotazioni del petrolio in netta ripresa, anche se il Brent Crude future ($48,8) rimane sotto i picchi infragiornalieri del 5 settembre. Sui mercati valutari, dollaro in marginale recupero come cambio effettivo dopo la netta flessione del 6 settembre.

In Cina, i dati di agosto sul commercio estero mostrano una contrazione di -2,8% a/a delle esportazioni e un incremento di 1,5% a/a delle importazioni (primo incremento tendenziale dal 2014). Il dato sull’export è coerente con una ripresa su base mensile fra luglio e agosto.

Stati Uniti

Il Beige Book, pubblicato in preparazione per la riunione del FOMC di settembre, segnala che “l’attività economica nazionale ha continuato a espandersi mediamente a un ritmo modesto”. Le aspettative per i prossimi mesi sono generalmente positive e prevedono “crescita moderata”, ma appare timore per l’esito delle elezioni, con l’esito del voto di novembre citato più volte come fattore di preoccupazione on potenziale impatto sui consumatori e sulla fiducia.

I dati dei flussi di lavoro (JOLT) di luglio sono positivi e mostrano un nuovo aumento delle posizioni aperte, a fronte di livelli relativamente elevati per le assunzioni e calo delle separazioni. I dati restano in linea con un mercato del lavoro molto sano, in cui il continuo aumento di posizioni aperte, a ritmi maggiori rispetto a quello delle assunzioni, segnala eccesso di domanda in molti comparti.

Giappone

La seconda stima del PIL del 2° trimestre riporta una modesta revisione verso l’alto della crescita, che passa da 0 a 0,2% t/t. La revisione riguarda gli investimenti non residenziali.