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La frenata mondiale

L'economia sta rallentando, specie in Europa. Segnali contrastanti arrivano anche da Stati Uniti e Giappone.

di CASSA LOMBARDA |

Di seguito il "Macro Weekly", la settimana dei mercati a cura della divisione Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda con un commento che evidenzia i principali segnali emersi dai dati usciti settimana scorsa e i possibili "market mover" per questa se‎ttimana


Eurozona: “pausa di interruzione del lento miglioramento” – Dopo la sorpresa positiva dei Pmi Composti, c’è stata solo una marginale limatura del Pmi Manifatturiero finale a causa della debolezza di Italia e Francia. Inaspettatamente sono, però, calati più delle attese gli indici di fiducia calcolati dalla Commissione Europea pur restando nei range biennali e/o ai massimi del periodo post Lehman. Si è interrotto anche il lento miglioramento della disoccupazioneL’inflazione rimane deludente e lontana dai target Bce e ancora negativi a/a i prezzi alla produzione, anche se in leggera decelerazione tendenziale. In settimana si attendono: conferme per i Pmi finali di Servizi e Composto e il Pil del secondo trimestre, fiducia degli investitori in salita, vendite al dettaglio in miglioramento e tassi Bce confermati. Il 9 e il 10 settembre si incontrano a Bratislava i ministri finanziari e i banchieri centrali dell’Eurozona.

USA: “divergenza tra consumo in proiezione ancora forte e manifattura vista in rallentamento” – I dati personali di reddito e spesa a luglio hanno fornito le prime indicazioni del proseguimento, nel terzo trimestre, di un forte apporto del consumo alla crescita del Pil. Il benessere resta ancora elevato ma in calo e la fiducia è di nuovo ai massimi, aiutata dal permanere ai minimi della disoccupazione e dalla crescita del reddito disponibileResta stabile ai minimi termini la crescita dei prezzi, deludendo l’obiettivo della Fed. Segnali di indebolimento per la Manifattura: l’indice di Dallas è rimasto negativo interrompendo il forte recupero in corso da inizio anno; l’indice di Chicago ha decelerato pur rimanendo espansivo, come il Pmi nazionale; l’indice di New York è crollato, sprofondando in area di contrazione, come l’Ism nazionale. Le case hanno proseguito il moderato apprezzamento, favorendo la crescita del mercato immobiliare, grazie anche a tassi e disoccupazione bassi che alimentano i potenziali compratori. Spese di edilizia stabili. Il mercato del lavoro ha dato segnali meno forti: la disoccupazione è rimasta ai minimi, le nuove assunzioni hanno avuto un calo sequenziale solo fisiologico, la crescita delle paghe orarie ha decelerato, sono calate le ore medie settimanali lavorate così come le assunzioni mensili. Il deficit della bilancia commerciale a luglio è migliorato più del previsto e gli ordini di fabbrica finali dello stesso mese hanno all’incirca confermato le forti anticipazioni. In settimana si attendono: dati Pmi, Ism Servizi e disoccupazione, tutti a livelli stabili. Attesi anche l’intervento di John Williams, presidente e CEO della Fed di San Francisco, il 7 settembre e quello di Eric Rosengren, presidente e CEO della Fed di Boston, il 9 settembre. Il 7 settembre esce il Beige Book della Fed - importante market mover per il dollaro statunitense - utile per preparare il mercato al meeting del prossimo 21 settembre. 

Regno Unito: “pragmatismo” – Contrariamente alle attese e agli indicatori anticipatori, il prezzo delle case nazionali è salito invece di scendere grazie alla forza del mercato del lavoro e ai tassi bassi. La scarsità dell'offerta, conseguente al rallentamento delle costruzioni, ha più che compensato la debolezza della domanda dovuta all'incertezza. Si è ripreso anche a sorpresa il Pmi Manifatturiero in espansione e ai massimi da 10 mesi, forse nella consapevolezza che i tempi della Brexit saranno lunghi, con un’attivazione non immediata che rinvierà gli impatti negativi, anche se ci sono già i benefici della svalutazione competitiva e della maggiore espansione monetaria. In settimana attesi: Pmi in ripresa, produzione industriale e prezzi delle case in calo. Atteso, infine, mercoledì 7 settembre il discorso del Governatore della Banca d’Inghilterra Mark Joseph Carney.

Giappone: “dati misti” – I dati sul lavoro sono stati migliori delle attese, buoni anche in assoluto. Sono migliorati i dati sui consumi e sulle vendite, sebbene restino negativi. Leggero miglioramento anche per il Pmi Manifatturiero che è rimasto in contrazione per il sesto mese consecutivo. Ciò attenua, ma non elimina, le pressioni sulla Bank of Japan per aggiungere nuove misure espansive nella prossima riunione del 21 settembre; pressioni che sono state accentuate dalla debolezza della produzione industriale anche superiore alle attese. In settimana attesi: Pmi, Pil finale invariato, massa monetaria e, oggi 5 settembre, il discorso del Governatore della Bank of Japan Haruhiko Kuroda.

Brasile: “ancora debole” – Pil a/a ancora negativo, ma in miglioramento, con una leggera decelerazione congiunturale. I tassi ufficiali restano invariati. Si è indebolito, invece, ancora il Pmi Manifatturiero ed è peggiorata, anche se meno delle pessimistiche attese, la produzione industriale. In settimana attesi dati su Pmi e prezzi.

Russia: “vista ripresa” – Pmi Manifatturiero in rialzo più delle attese con ritorno in area espansiva. In settimana attesi dati su Pmi, prezzi e Pil.

India: “dati misti” – Il Pil ha decelerato più delle attese, mentre il Pmi Manifatturiero è in rialzo, ai massimi da un anno. In settimana attesi dati su Pmi e import/export.

Cina: “trasformazione controllata” – Risultati misti dai Pmi: quello Manifatturiero ufficiale è tornato sorprendentemente in espansione ai massimi da due anni, mentre quello Caixin è calato più delle attese fino alla soglia dell’espansione, come anche quello ufficiale dei Servizi, che comunque è rimasto in espansione. In settimana attesi dati su Pmi, import/export e prezzi.

Norvegia: “dati misti” – Il Pmi Manifatturiero è uscito in forte e inatteso calo fino alla soglia dell’espansione, ma la disoccupazione è rimasta stabile. In settimana attesi dati sulla produzione industriale e i prezzi.