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Datemi un gufo, solleverò il mondo

L'Italia va peggio degli altri. Perché?

di Giuseppe Turani |

Siamo alle solite. Non appena esce un dato non positivo, i gufi scendono dai loro campanili e attaccano la solita canzone: Renzi sbaglia tutto, Renzi è un incapace e con lui tutto il suo governo. I gufi sono di due specie. Ci sono quelli che, appunto, vivono sui tetti delle abbazie toscane, brava gente in fondo, solo un po’ gufi, ma innocui. Poi ci sono invece quelli che hanno studiato. E sono i peggiori.

Sono i gufi sapienti. In questi giorni la loro attività preferita è molto semplice. Prendono il dato della crescita italiana nel secondo trimestre, zero, e lo confrontano con l’Europa, che ha fatto un po’ meglio, solo un po’. E concludono: ecco provato che Renzi è un cialtrone, dovrebbe fare questo e quest’altro. Dimenticano di dire una quantità di cose. La prima è  che anche la Francia ha avuto lo stesso, identico risultato. Chissà perché? Poi trascurano di rilevare che, comunque, l’Europa sta rallentando, Germania compresa.

E, infine, non dicono la cosa più importante: quando, negli ultimi vent’anni, l’Italia ha fatto meglio del resto del Vecchio Continente? Forse mai, con qualche breve eccezione a seguito  di eventi straordinari (tipo forti svalutazioni della moneta, quando c’era).

Per il resto l’Italia ha sempre fatto peggio del resto dell’Europa, chiunque fosse al governo.

Come mai? La spiegazione è molto semplice: l’Italia non è la Germania. Nella Repubblica Federale le riforme importanti le hanno fatte più di dieci anni fa, qui si sta ancora aspettando. Renzi ci sta provando, bene o male, ma le resistenze che incontra sono fortissime, nonostante un certo apprezzamento in sede internazionale.

Le varie categorie e i vari ceti vogliono difendere i privilegi acquisiti e non mollano. A dar loro man forte ci sono, ovviamente, la vecchia politica (che su quelle protezioni ha costruito le proprie fortune) e il coro dei gufi, alcuni anche studiosi.

Nessuno di loro, quando pubblicano le loro raffinate analisi (di solito ricche di citazioni molto colte), si ricorda mai di dire che l’Italia appunto non è la Germania e che quindi non può, logicamente, avere risultati migliori o anche solo paragonabili, non le ha mai avute.

E, altrettanto naturalmente, nessuno di loro dice come si può fare per fare le riforme. I più diligenti, per la verità, forniscono lunghi elenchi di cose sagge da fare. Ma, come direbbero i politologi, trascurano di indicare le forze sociali e politiche che dovrebbero realizzare. Probabilmente ritengono che la storia venga spinta in avanti dallo Spirito Santo.

(Lo shopping di Belen Rodriguez)