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Gli stress test assolvono le banche

Emerge nel complesso un generale miglioramento rispetto agli stessi test del 2014. Giovedì atteso taglio dei tassi da parte della Bank of England.

di CASSA LOMBARDA |

A seguire un commento di Alberto Biolzi, Responsabile Advisory di Cassa Lombarda, sulle attese per i mercati questa settimana.

Gli stress test dell’Autorità Bancaria Europea (EBA) evidenziano come la maggioranza delle banche sia in grado di sostenere condizioni economiche avverse. Nel complesso, emerge un notevole miglioramento rispetto ai medesimi test condotti nel 2014. Delle 51 banche testate, 43 mantengono ratio di Common Equity Tier1 (CET1) al di sopra dell’8%. Delle 8 banche al di sotto di tale soglia, emerge come tutte, tranne Monte Dei Paschi di Siena, mantengano comunque un CET1 positivo. Per Montepaschi, che come atteso non ha superato il test, è stato presentato un piano di integrale smobilizzo del portafoglio NPL (Non Performing Loan) e un successivo aumento di capitale da 5 miliardi di euro, condizionato alla vendita degli NPL e alla buona risposta degli investitori. L’analisi degli esiti potrebbe condizionare i listini nei prossimi giorni con le prime impressioni abbastanza positive.

L’obbligazionario governativo di Eurozona dovrebbe continuare a essere supportato da significative scadenze: nelle prossime cinque settimane sono attese aste per 41 miliardi di euro nominali a fronte di 17 miliardi di euro di cedole e rimborsi per 67 miliardi di euro (principalmente da Francia, Italia e Spagna), risultanti in un cash surplus di 43 miliardi di euro, secondo i calcoli di Morgan Stanley.

Il governo giapponese martedì dovrebbe annunciare le misure di stimolo fiscale.

Questo giovedì, è previsto il taglio dei tassi di interesse di 25 Bps allo 0,25% da parte della Bank of England. In Eurozona saranno pubblicati i dati di produzione industriale e gli indici PMI, nonché gli ordini di fabbrica tedeschi. 

Negli Stati Uniti, l’attenzione sarà concentrata sui dati di occupazione di luglio
, dai quali si dovrebbe capire lo stato di salute del mercato del lavoro americano. Dati buoni potrebbero ridare spinta alle probabilità di rialzo dei tassi a settembre. Saranno pubblicati, inoltre, l’ISM manifatturiero e servizi e spese/redditi personali.