Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Borse/ Il "dopo Brexit" fa meno paura

Si ritiene che banche centrali siano pronte a nuovi stimoli. Snobbato Erdogan.

di Mps Capital Service market strategy |

Contesto di mercato

Mercato indifferente alle turbolenze turche

Il tentativo fallito di colpo di stato in Turchia nel corso del fine settimana, non sembra produrre impatti di rilievo in apertura questa mattina, ad eccezione dei mercati del paese. Erdogan ha definito quanto accaduto un “dono di Dio”, riconoscendo implicitamente che in questo modo la sua posizione si rafforza all’interno del paese. I mercati dal canto loro, almeno nel breve termine, tendono a preferire la continuità. In questo senso si spiega l’apertura questa mattina all’insegna di assenza di sintomi di “fuga per la qualità”. I fattori di potenziale maggiore incertezza su scala globale vengono anzi letti come possibile ulteriore supporto per stimoli di banche centrali e governi, alla stregua di quanto finora accaduto nella fase post Brexit, smentendo per ora le indicazioni in senso opposto emerse da diverse parti prima del referendum. Il focus si sposta pertanto sugli eventi attesi questa settimana, a partire dalla riunione della BCE del prossimo giovedì.

Tassi e congiuntura

Continua la fase di “normalizzazione” dei tassi

In area Euro continua la fase di rientro dagli eccessi post Brexit, con il Bund tedesco tornato in prossimità dello 0% e spread italiano collocatosi a metà del trading range 100/150pb. Sul fronte Brexit, secondo quanto riportato da Bloomberg News, alcuni stati membri starebbero supportando l’ipotesi di invocare alcune parti del Trattato di Lisbona (in particolare l’art.7), per arrivare a richiedere la sospensione dei diritti di voto per il Regno Unito all’interno della UE. Negli USA tassi in lieve rialzo e spread decennale vs Bund nuovamente in rialzo vs i 160pb, sulla scia di indicazioni macro USA migliori delle attese, tali da portare la Fed di Atlanta a rivedere al rialzo le stime annualizzate di crescita del PIL del secondo trimestre da 2,3% a 2,4%. Sul fronte emergente da segnalare che a giugno, i prezzi immobiliari cinesi sono rallentati per il secondo mese consecutivo su base mensile. Sul fronte delle obbligazioni corporate, ancora forte l’interesse degli investitori. Quella appena passata è stata la seconda settimana più importante per investimenti verso gli high yield Usa (+4,35 Mld$).

Valute

Rientrano le vendite sulla lira turca

Chiusura di settimana all’insegna di una certa volatilità, che si è manifestata nell’ultima ora della seduta statunitense alla notizia del tentativo di colpo di stato in Turchia. La lira turca si è deprezzata di oltre il 5% verso dollaro mentre lo yen si è spinto fin sotto quota 116 contro euro. Questa mattina si sta assistendo ad un recupero generalizzato delle principali variabili dopo le notizie del weekend. La lira è tornata ad apprezzarsi, anche se non ha recuperato tutto il terreno perso venerdì. In deprezzamento anche lo yen, mentre l’euro si mantiene in prossimità di area 1,1050.

Commodity

Rialzo solo momentaneo dei preziosi

Seduta dominata dal rally dell’oro negli ultimi scambi della giornata quando si è palesato il tentato golpe in Turchia. Le quotazioni del metallo giallo hanno reagito, comunque, piuttosto cautamente salendo di 10$ circa in prossimità dei 1340$/oncia. Stamani i prezzi hanno già eroso tutti i guadagni riportandosi in area 1325$/oncia, su livelli pre-golpe. Il petrolio, invece, continua a muoversi poco sotto i 48$/b con gli speculatori che, stando ai dati CFTC, hanno portato in prossimità dei massimi dell’anno le posizioni che puntano ad un ribasso delle quotazioni.

Azionario

Migliore settimana da 4 mesi per gli emergenti

La giornata è stata caratterizzata da scadenze tecniche negli USA ed in Europa, con gli indici che hanno chiuso poco distanti dalla parità. In Europa i listini sono stati tendenzialmente negativi, anche se i cali sono stati marginali. Il Cac francese ha sottoperformato gli altri indici in seguito all’attentato a Nizza. Tra i titoli più penalizzati troviamo quelli legati al tempo libero, di cui fanno parte le compagnie aeree. Chiusura intorno alla parità negli USA con gli indici S&P500 e Dow Jones 30 che hanno registrato a livello intraday un nuovo massimo storico. La scorsa settimana è stata particolarmente positiva per le borse emergenti, che hanno registrato il maggiore rialzo in 4 mesi. Stanotte in Asia borse in lieve rialzo. Chiuso il Giappone per festività. Questa mattina i listini europei sono positivi.