Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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La frenata europea di maggio

Produzione industriale in calo quasi ovunque nei maggiori paesi.

di Intesasanpaolo |

Da seguire:

  • Italia. La stima finale dei prezzi al consumo dovrebbe confermare la lettura preliminare di crescita di un decimo a giugno (da 0,3% m/m precedente), per un’inflazione annua stabile a -0,3% sull’armonizzato e in calo a -0,4% sull’indice nazionale. Nel mese i rincari maggiori sono venuti dai trasporti visto il rimbalzo in corso dei prezzi dei carburanti, mentre i listini sono calati nelle comunicazioni e nell’abbigliamento. In prospettiva, l’inflazione è attesa restare negativa ancora per qualche mese, prima di rimbalzare poco al di sopra dello zero solo negli ultimissimi mesi dell’anno.
  • Area euro. La produzione industriale è attesa calare di -1,2% m/m a maggio da +1,1% m/m per effetto di una contrazione piuttosto generalizzata della produzione (Germania, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi) e in particolare del manifatturiero. La variazione annua rallenterebbe a 1,0% da 2,0%, lasciando l’output in rotta per un calo di -0,5% t/t a giugno da +1,0% t/t di marzo. La debole entrata nel secondo trimestre ha compromesso l’andamento della produzione industriale che dovrebbe quindi contribuire negativamente alla formazione del PIL Eurozona.

Stati Uniti

  • I prezzi all’import a giugno sono previsti in rialzo di 0,4% m/m, dopo +1,4% m/m di maggio. I prezzi del petrolio dovrebbero contribuire positivamente alla crescita dei prezzi totali, ma meno che a maggio. Anche al netto del petrolio i prezzi all’import dovrebbero essere in rialzo (0,2% m/m), dopo +0,3% m/m a maggio, con l’interruzione del deprezzamento del dollaro.
  • Il Beige Book, preparato per la riunione del FOMC del 27 luglio, dovrebbe confermare la prosecuzione della ripresa moderata, con indicazioni di stabilizzazione nel manifatturiero. Il rapporto potrebbe fornire informazioni su eventuali effetti rilevati dalle imprese dopo il referendum inglese in termini di ordini dall’estero e di aumento dell’incertezza. Il Beige Book dovrebbe segnalare ulteriore riduzione delle risorse inutilizzate nel mercato del lavoro e difficoltà da parte delle imprese a coprire posizioni aperte per lavoratori specializzati. Le informazioni non dovrebbero modificare il quadro disponibile dai dati congiunturali che mostrano crescita in linea con il potenziale e modeste pressioni verso l’alto sulla dinamica salariale.

Ieri sui mercati

Clima caratterizzato da una ripresa dell’appetito per il rischio, favorito anche da aspettative più positive riguardo agli sviluppi sul fronte bancario. Indici azionari in netto rialzo in Europa, ma variazioni positive hanno interessato anche i mercati americani e giapponese. Collocati 6,5 miliardi di BOT annuali, con robusta domanda. Differenziale BTP-Bund in netto calo. Il dollaro rimbalza contro yen fino a 104,97. Sterlina in ripresa a 1,33 dollari.

Area euro – L’Ecofin ha riconosciuto che Spagna e Portogallo non hanno adottato adeguate misure per correggere il deficit eccessivo, dando così avvio alla procedura sanzionatoria. Il Portogallo non sembra disposto ad adottare misure correttive, e confida che questa prima applicazione delle sanzioni sarà meramente simbolica. La Spagna si appresta invece ad annunciare alcune misure, incluso un incremento degli anticipi di imposta sulle società da cui spera di ricavare temporaneamente un beneficio di 6 miliardi di euro, e prevede maggiori entrate dal contrasto all’evasione fiscale per un miliardo. Assieme alla minore spesa per interessi e all’aumento delle stime di crescita economica, queste misure sarebbero sufficienti (secondo il governo spagnolo) a riportare il deficit sotto il 3% del PIL nel 2017.

Stati Uniti - L’indagine di fiducia delle piccole imprese condotta dalla National Federation of Independent Business a giugno registra un aumento dell’indice di ottimismo a 94,5 da 93,8, sui massimi da dicembre 2015.

Stati Uniti - Continua la serie di commenti dal FOMC. Bullard (St Louis Fed) ha ripetuto la sua posizione favorevole a un rialzo del tasso dei fed funds entro fine 2016, seguìto da tassi fermi fino al 2018. Kashkari (Minneapolis Fed) ha detto che non c’è grande urgenza per un rialzo dei tassi. Secondo Mester, l’opportunità di muovere i tassi deve essere considerata a tutte riunioni sono, anche perché ritardare troppo i rialzi pone rischi per la stabilità finanziaria.

Stati Uniti - I verbali dei voti dei direttori delle Federal Reserve Banks regionali sul tasso di sconto mostrano che 6 banche (Boston, Cleveland, Richmond, St Louis, San Francisco, Kansas City) hanno votato per un rialzo dei tassi di 25 punti base alla riunione di giugno.

Stati Uniti - Il Congressional Budget Office ha pubblicato il nuovo scenario di budget di lungo  termine, che mostra un trend di netto deterioramento dei saldi di finanza pubblica nei prossimi 3 decenni. Le proiezioni segnalano che il deficit federale dovrebbe passare dal 2,9% del PIL nel 2016 all’8,8% del PIL nel 2046, con aumenti significativi della spesa/PIL a fronte di entrate/PIL circa stabili.

Giappone - Il Primo Ministro Abe ha incaricato il Ministro dell’Economia di stilare entro fine mese una lista di misure di stimolo fiscale, per predisporre un pacchetto da approvare a inizio agosto.