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Frena la produzione italiana

A maggio è calata, a sorpresa, dello 0,6 per cento rispetto al mese precedente. Possibili contraccolpi sul Pil del secondo trimestre. 

di INTESA SANPAOLO |

 

DA SEGUIRE OGGI

L'Ecofin deciderà sulla raccomandazione della Commissione Europea di certificare una seria infrazione delle regole sulla correzione dei deficit eccessivi da parte di Spagna ed il Portogallo. Se la proposta non sarà bocciata da una maggioranza qualificata di Stati membri, entro 20 giorni la Commissione Europea invierà una proposta di sanzioni, prima nella forma di un deposito precauzionale che può arrivare fino allo 0,2% del PIL, successivamente in quella di una multa e della sospensione dei fondi strutturali. Anche tale proposta si considererà approvata se non sarà respinta dal Consiglio a maggioranza qualificata. La Commissione ha lasciato intendere che le sanzioni potrebbero essere simboliche.

 

IERI SUI MERCATI

L’Eurogruppo prevede che l’orientamento della politica fiscale nell’Eurozona passi da leggermente espansivo a neutrale nel 2017. I ministri riconoscono che c’è “un alto livello di incertezza sull’impatto economico e su quello politico” del referendum inglese, ma ciò non cambia l’agenda: questa sarebbe orientata a “solide politiche fiscali orientate alla crescita”, “riforme strutturali” e “la messa in ordine del sistema bancario”. Su quest’ultimo fronte, Dijsselbloem ha ribadito che per lui è importante che siano rispettate le regole sul coinvolgimento dei creditori, e che i problemi del sistema bancario italiano non sono “acuti” e richiedono un approccio “graduale”. Anche il governatore della Banca di Grecia ha sostenuto che all’Italia deve essere dato tempo per risolvere i problemi del sistema bancario ed effettuare, se necessario, le ricapitalizzazioni. Per il ministro delle finanze della Francia, Sapin, “le regole vanno applicate in modo intelligente” e il FT di oggi cita un anonimo alto funzionario italiano secondo il quale “l’Italia non sta chiedendo di sospendere o violare le regole, ma è chiaro che c’è un problema di interpretazione”.

Regno Unito – I ritiri in serie dei candidati alla leadership del Partito Conservatore consentono di stringere i tempi della successione a Cameron. Già domani Theresa May dovrebbe essere nominata leader del partito per poi insediarsi come nuovo primo ministro. Tuttavia, non è scontato che ciò porti a un’attivazione più rapida dell’art. 50, operazione che May ha recentemente dichiarato di non voler fare prima della fine dell’anno.

Italia - La produzione industriale è calata a sorpresa a maggio, di -0,6% m/m dopo essere cresciuta di +0,4% m/m il mese precedente. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi a maggio 2016 sono stati 22 contro i 20 di maggio 2015), l’output è tornato a calare per la prima volta nell’anno, a -0,6% a/a. Il numero di settori manifatturieri in calo su base annua, corretta per gli effetti di calendario, torna ad aumentare da 1 a 4 su un totale di 13. La variazione “acquisita” della produzione industriale nel 2° trimestre è pari a -0,3% t/t (era +0,3% t/t il mese scorso). Dopo questo dato è probabile che il PIL sia rallentato nel trimestre primaverile, verosimilmente a 0,2% t/t.

Stati Uniti - L’indagine di fiducia dei consumatori condotta dalla Fed di New York mostra una risalita delle aspettative di inflazione a tre anni a giugno, a 2,9% (massimo da agosto 2015).

Giappone - Il Ministro delle Finanze Aso ha detto che il nuovo pacchetto di stimolo verrà predisposto non appena il Primo Ministro lo richiederà e che per ora la dimensione dell’intervento non è stata determinata.