Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Frenata tedesca a maggio

Rallenta, a sorpresa, la proudzione industriale, sopratutto nel comparto manifatturiero.

di Intesasanpaolo |

Area Euro

  • Germania - La produzione industriale ha subito un imprevisto e ampio calo in maggio di -1,3% m/m, che si allarga a -1,8% m/m per il comparto manifatturiero. Peraltro, anche l’incremento di aprile è stato rivisto al ribasso a +0,5%. L’entità della contrazione è spiegata dal -3,9% della produzione di beni capitali. Netto rimbalzo della produzione energetica (+3,9% m/m), mentre continua a contrarsi l’attività nelle costruzioni (-0,9% m/m). L’andamento della produzione è in contrasto con il recente miglioramento degli indici congiunturali; assieme alla volatilità mensile della produzione di beni capitali, ciò consente di ipotizzare un rimbalzo in giugno. Tuttavia, è a questo punto molto probabile che il secondo trimestre si chiuda con una variazione ampiamente negativa della produzione industriale tedesca.
  • BCE. I verbali della riunione BCE del 2 giugno scorso faranno luce sulle posizioni all’interno del Consiglio sul ciclo e prospettive di inflazione e sulle eventuali condizioni che riaprirebbero la discussione su un aumento dello stimolo monetario.

Stati Uniti

  • La stima ADP degli occupati non agricoli privati dovrebbe registrare, secondo il consenso, una variazione di 150 mila dopo 173 mila di maggio.

Ieri sui mercati

  • Le tensioni sul comparto bancario e le difficoltà evidenziate dai fondi immobiliari inglesi dopo il referendum hanno inciso sui listini azionari europei. Chiusura positiva per gli indici americani, che hanno beneficiato di dati macroeconomici positivi. Negativo l’andamento del Nikkei questa mattina.
  • La sterlina è tornata a indebolirsi sui mercati valutari, toccando un minimo infragiornaliero di 1,2796. Il successivo rimbalzo la ha riportata sopra 1,29 contro dollaro. L’euro è scambiato in area 1,10 contro dollaro, senza movimenti significativi. L’aumento dell’avversione al rischio ha risospinto lo yen verso quota 100.
  • Il debito pubblico italiano ha registrato marginali incrementi dei premi per il rischio sulle scadenze corte e intermedie, a fronte di un andamento positivo per il debito spagnolo.
  • Spagna -  La produzione industriale è calata a sorpresa di 0,5% a maggio dopo il -0,1%m/m di aprile.
  • Villeroy (Banca di Francia) ha dichiarato che il voto britannico avrà un impatto sulla crescita euro zona ma non “vi sono motivi per essere pessimisti”.
  • Stati Uniti - La bilancia commerciale a maggio registra un deficit di -41,1 mld di dollari, in allargamento da -37,4 mld di aprile. In termini reali l’allargamento del deficit è di circa 3,5 mld, ma sulla base dei primi due mesi del trimestre, il contributo alla crescita del canale estero dovrebbe essere modestamente positivo.
  • Stati Uniti - L’ISM non manifatturiero sorprende verso l’alto a giugno, con un rialzo a 56,5 (consenso: 53,3), da 52,9 di maggio.
  • Dai verbali della riunione del FOMC di metà giugno emerge un consenso generalizzato sul fatto che fosse “prudente aspettare” prima di attuare un altro rialzo a causa dell’aumentata incertezza. Alla luce del risultato del referendum inglese, comunque, è certo che il Comitato aspetterà ancora prima di muovere i tassi.