Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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L'Europa si muove

In Germania disoccupazione al minimo assoluto e al di sotto del livello strutturale.

di Intesasanpaolo |

Da seguire:

  • In Cina, il PMI manifatturiero è sceso solo marginalmente a 50,0 nella rilevazione NBS, mentre è calato più ampiamente da 49,2 a 48,6 in quella Caixin.

Area Euro

  • Germania. Le vendite al dettaglio a maggio sono cresciute di +0,9% m/m, recuperando la debolezza dei mesi precedenti. La variazione tendenziale è pressoché invariata a 2,6% a/a. I fondamentali per i consumi privati tedeschi rimangono di ampio supporto: ci aspettiamo quindi un recupero delle vendite anche a giugno.
  • Francia. La spesa per consumi a maggio dovrebbe leggermente aumentare (+0,2% m/m da -0,1% m/m); tuttavia, l’indagine sulla fiducia dei consumatori a maggio aveva indicato un netto rialzo della propensione a fare acquisti importanti. Nel mese dovrebbe proseguire il calo delle vendite di auto, stando ai dati sulle immatricolazioni; mentre il consumo di energia dovrebbe aumentare, dato che maggio è stato un mese piovoso, con le temperature medie di un grado inferiori alla media storica. L’andamento dei consumi è atteso rallentare nel secondo trimestre dopo la forte spinta del primo (+1,4% t/t).
  • Francia. La prima stima dovrebbe mostrare che i prezzi al consumo sono aumentati di 0,1% m/m da 0,4% m/m sulla misura nazionale e da 0,5% m/m su quella armonizzata in parte per il rallentamento della componente energia e alimentari freschi. L’inflazione è attesa accelerare di due decimi a 0,2% sull’indice nazionale e a 0,3% su quello armonizzato. Nel corso dell’anno il CPI risalirà progressivamente verso l’1%.
  • Il tasso di disoccupazione è atteso stabile in Germania a 6,1% a giugno, un minimo assoluto toccato a maggio e al di sotto del livello strutturale. Ulteriori cali del tasso di disoccupazione dipenderanno dalla dinamica della forza lavoro e da quanto rapidamente mano d’opera immigrata potrà soddisfare la domanda di lavoro.
  • Area euro. La stima preliminare dovrebbe mostrare i prezzi al consumo in aumento di 0,1% m/m interamente per effetto del rincaro dell’energia. L’inflazione è vista tornare a zero dopo due mesi in territorio negativo. L’inflazione core dovrebbe rimanere a 0,8%. Nei mesi estivi l’inflazione Eurozona rimarrà vicina a zero e aumenti più significativi si vedranno dopo l’estate quando si attenuerà l’effetto base sfavorevole per la componente energia.
  • Italia. La stima preliminare dovrebbe mostrare un’inflazione invariata a -0.3% a/a a giugno. I prezzi al consumo sono attesi salire di due decimi secondo l’indice NIC e di un decimo in base all’armonizzato (dopo il +0,3% m/m precedente). L’energia dovrebbe aver contribuito in misura decisiva vista la risalita in corso dei prezzi dei carburanti. In prospettiva, il CPI potrebbe rimanere in territorio lievemente negativo ancora per qualche mese (verosimilmente sino a settembre); solo negli ultimi mesi del 2016 si dovrebbe vedere una risalita, che nelle nostre stime porterebbe il CPI a 0,6% per fine anno.

Stati Uniti

  • Il Chicago PMI a giugno è atteso in rialzo a 51,5 da 49,3 di maggio, con segnali di stabilizzazione dell’attività nel manifatturiero e mantenimento dell’indice all’interno dell’intervallo visto nell’ultimo anno (a parte il netto calo di dicembre 2015).

Ieri sui mercati

  • Il governatore della Banca d’Inghilterra ha sottolineato che l’incertezza generata dal referendum ha già avuto un impatto negativo su investimenti, edilizia residenziale e vendite di automobili, e che queste tendenze saranno accentuate nei prossimi mesi dalla restrizione delle condizioni finanziarie. In combinazione con la svalutazione della sterlina, rispetto alle precedenti proiezioni della Banca centrale ne risulterà un sentiero più basso per la crescita e più alto per l’inflazione; perciò “sarà richiesto un certo stimolo monetario nel corso dell’estate”.
  • L’agenzia Bloomberg afferma che la BCE starebbe valutando l’opportunità di allentare i vincoli dell’APP, in modo da essere pronta a rafforzare o estendere il programma se le circostanze lo richiedessero. Tale obiettivo potrebbe essere conseguito alzando i limiti per emissione e/o per emittente e allungando le scadenze acquistabili. L’agenzia ipotizza anche che venga rimessa in discussione l’allocazione degli acquisti in base alle quote di capitale.
  • Continua la ripresa dei mercati azionari europei, che ieri hanno registrato incrementi degli indici superiori al punto percentuale. Il tono positivo si è esteso ai listini americani ed asiatici. Quotazioni petrolifere in calo a $49,68 (Brent Crude future).
  • Violento ribasso dei rendimenti dei titoli di stato della periferia europea: ieri il decennale italiano aveva chiuso la giornata a 1,35%, in calo di 4pb, ma ora sta girando a 1,186%; il decennale spagnolo ha un rendimento di 1,092%. Anche la curva portoghese ha tratto beneficio dalle voci di allentamento dei parametri del PSPP.
  • Sui mercati valutari, le dichiarazioni della Banca d’Inghilterra hanno riportato la sterlina in area 1,32 USD. L’euro ha chiuso pressoché invariato contro dollaro.

Area Euro

Francia -  La spesa per consumi delude a maggio, calando di -0,7% m/m da -0,1% m/m. Le vendite rimangono impostate per un rallentamento da +1,4% t/t a +0,7% t/t nel secondo trimestre.

Area Euro -   L’inflazione sale più del previsto a giugno 0,1% da -0,1% in precedenza, tornando in territorio positivo per la prima volta da gennaio scorso. Al netto di energia e alimentari i prezzi sono cresciuti di 0,2%m/m. Di riflesso, l’inflazione core è rimasta ferma a 0,8% a/a. In Francia, i prezzi al consumo sono saliti di 0,1% m/m a giugno su entrambe le misure da 0,4% m/m sull’indice nazionale e da 0,5% m/m su quello armonizzato. La variazione è spiegata dal rincaro dei prezzi energetici per il quarto mese consecutivo e alla risalita stagionale dei prezzi di alcuni servizi.

Stati Uniti

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 25 giugno aumentano modestamente a 268 mila e si mantengono su livelli coerenti con un mercato del lavoro in equilibrio. 

Il Chicago PMI a giugno aumenta a 56,8 da 49,3 di maggio, toccando il massimo da gennaio 2015. L’indagine mostra miglioramento di produzione e ordini, ma  contrazione più rapida degli occupati. L’indagine dà indicazioni positive per la crescita nel 3° trimestre.

Giappone

Il tasso di disoccupazione a maggio è stabile a 3,2% per il terzo mese consecutivo , sui minimi da aprile 1997.

L’inflazione a maggio rimane in territorio negativo. L’indice nazionale segna un calo di -0,4% a/a (da -0,3% m/m ad aprile) sia sull’indice headline sia su quello al netto di alimentari freschi.

La spesa delle famiglie cala di -1,5% m/m (-1,1% a/a) in termini reali e di -1,7% m/m (-1,6% m/m) in termini nominali.

L’indagine Tankan nel 2° trimestre registra stabilità dell’indice per le grandi imprese manifatturiere, a 6:; anche l’indice delle aspettative a 3 mesi è stabile a 6. Per le grandi imprese non manifatturiere, l’indice coincidente cala a 19 da 22, con indicazioni di stabilità a tre mesi (indice aspettative a 19). Le risposte delle imprese sono state rilevate prevalentemente prima del referendum inglese e che non tengono quindi conto dell’ulteriore apprezzamento dello yen seguito al voto.