Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Italia/Fiducia in crescita, forse

Per il mese di maggio gli analisti si aspettano un aumento della fiducia di consumatori e imprese.

di Intesasanpaolo |

Da seguire:

Area Euro

  • Francia. La fiducia dei consumatori potrebbe correggere a maggio a 93 da 94, forse influenzata da un certo malcontento sociale per la riforma del mercato del lavoro attualmente in votazione. Il morale è andato leggermente peggiorando nel 1° trimestre e l’indice rimane al di sotto della media di lungo termine.
  • Italia. A maggio, ci aspettiamo un rimbalzo della fiducia dei consumatori (a 114,5 da 114,2 di aprile), in quanto il dettaglio dell’indagine di aprile non era interamente negativo (mostrava un miglioramento della situazione economica, sia corrente che attesa, degli intervistati, nonché dei giudizi sul bilancio famigliare); dopo il balzo del mese scorso, potrebbero tornare a calare le attese sulla disoccupazione. Dovrebbe migliorare moderatamente per il terzo mese anche il morale delle imprese manifatturiere (a 103 da 102,7 il mese scorso), grazie a un possibile rimbalzo degli ordini correnti e delle aspettative sulla situazione economica.

Stati Uniti

  • La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe mostrare una crescita di 0,9% t/t ann., da 0,5%% t/t ann. della stima advance. La revisione dovrebbe venire da da diverse fonti: consumi e investimenti residenziali più forti, e contributi meno negativi di investimenti non residenziali e scorte.
  • La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a maggio (finale) dovrebbe correggere a 94 dopo l’ampio balzo visto con la rilevazione preliminare (a 95,8, +6,8 punti). La fiducia dovrebbe mantenersi su livelli elevati, nonostante il moderato aumento del prezzo della benzina, grazie al buon andamento del mercato del lavoro e del mercato azionario.
  • Il discorso del presidente Fed Yellen, potrebbe suggellare i segnali degli altri partecipanti al FOMC, favorevoli a un rialzo in tempi brevi (v. sotto per quelli di Bullard e Powell).  Tuttavia, è molto improbabile che Yellen si sbilanci riguardo a date precise, dato che prima di metà giugno saranno diffusi molti dati macroeconomici importanti e che un altro suo discorso è in programma il 6 giugno.

Ieri sui mercati

  • Italia – In marzo, le vendite al dettaglio sono calate di -0,6% m/m a prezzi correnti e di -0,8% m/m in volume. Su base tendenziale persistono incrementi cospicui, pari a 1,9% in volume e a 2,2% in valore, ma l’indice è sostanzialmente stazionario dal maggio scorso.
  • Spagna – La crescita del PIL nel primo trimestre 2016 è stata confermata in +0,8% t/t e 3,4% a/a. Robusta espansione dei consumi privati e pubblici (+0,8% t/t) e degli investimenti non residenziali (+1,3% t/t e 9,8% a/a), mentre la spesa in edilizia residenziale è calata di -0,2% t/t, pur restando in crescita su base tendenziale (3,1% a/a). Nettamente negativo l’apporto del commercio estero.
  • Stati Uniti – La stima preliminare degli ordini di beni durevoli ad aprile sorprende ampiamente verso l’alto, con un aumento di +3,4% m/m, dopo +1,9% m/m (rivisto da 0,8% m/m). Il dato è spinto da un forte aumento del comparto trasporti (+8,9% m/m) dovuto soprattutto all’aeronautica civile (+64,9% m/m). Al netto dei trasporti gli ordini crescono di 0,4% m/m. Al netto di difesa e aerei il dato è molto più debole, con un calo di -0,8% m/m, terza contrazione consecutiva. Le consegne di beni capitali sono invariate.
  • Stati Uniti - I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 21 maggio calano a 268 mila, da 278 mila della settimana precedente, confermando che non ci sono segnali di inversione del trend positivo del mercato del lavoro.
  • Stati Uniti - Powell (Board Fed) ha detto che “un altro rialzo dei tassi potrebbe essere appropriato piuttosto presto”; tuttavia la presenza di rischi globali, fra cui il referendum inglese, suggerisce di “non avere fretta”. Bullard (St Louis Fed) ha detto che il recente aggiustamento delle aspettative di mercato per un rialzo a giugno è positivo. La sua opinione sulla tempistica del prossimo rialzo resta aperta.
  • Giappone - Il CPI ad aprile è in calo di -0,3% a/a (-0,1% a/a in marzo). Al netto di alimentari freschi ed energia (seguito ora dalla BoJ) è stimato a +0,9% a/a da 1,1% a/a di marzo. L’inflazione core risente dell’apprezzamento dello yen, che comprime la dinamica di diverse voci, fra cui per esempio i beni durevoli; questo effetto dovrebbe perdurare nei prossimi mesi.
  • Giappone - Il Primo Ministro Abe ha sottolineato la presenza di gravi rischi per l’economia globale e ha detto che la decisione finale sul rialzo dell’imposta sui consumi (programmato per aprile 2017) verrà annunciata prima delle elezioni estive.
  • Dopo aver toccato massimi infragiornalieri sopra $50, il Brent Crude ha chiuso a $49,59 e registra un’ulteriore marginale flessione anche questa mattina. Chiusura in lieve rialzo per gli indici azionari europei, malgrado la debolezza dei titoli bancari. Questi ultimi sono stati penalizzati dall’annuncio di un forte aumento di capitale da parte del gruppo iberico Banco Popular.
  • Il Tesoro italiano ha collocato l’importo massimo previsto di 2,5 mld del CTZ 28/3/2018 a un rendimento medio di -0,137%, in calo dal precedente -0,063%. Sul mercato secondario, rendimenti in modesto rialzo sulla scadenza decennale, a fronte di marginali flessioni per i titoli tedeschi. Più netto il calo dei rendimenti sugli UST, che è stato di 4-6pb sul tratto 5-30 anni malgrado i dati migliori delle attese, il rialzo delle quotazioni petrolifere e nuove dichiarazioni a favore di un rialzo dei tassi.
  • Dollaro in modesta flessione sui mercati valutari. Il cambio con l’euro è risalito a 1,1192, mentre lo yen è rientrato in area 109. Corregge la sterlina, dopo il netto rialzo dei due giorni precedenti.