Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Il volo della signora Merkel

In rialzo la crescita tedesca. In America, rialzo tassi a luglio e poi altri due.

di Intesasanpaolo |

  • Germania -  La seconda stima ha confermato l’accelerazione del PIL nel 1° trimestre a  0,7% t/t da 0,3% t/t, per una variazione annua di 1,3%. La crescita è arrivata per 0,2 punti dai consumi privati, per 0,1 dai consumi pubblici e per ben 0,4 punti percentuali dagli investimenti fissi, cresciuti del 2,3% t/t. Fra questi ultimi, metà del contributo è arrivato dalle costruzioni (+2,3%). Le esportazioni nette hanno sottratto il -0,1%, bilanciando il contributo positivo delle scorte (+0,1%). Sia l’export (+1,0% t/t), sia l’import (+1,4%) sono cresciuti.
  • Francia -  L’indice di fiducia INSEE presso le imprese manifatturiere potrebbe migliorare a maggio a 105 da 104, sostenuto da un incremento della produzione corrente e da un miglioramento delle attese. Il morale è stato altalenante negli ultimi sei mesi, intorno a 103,0, un livello coerente con una semi-stagnazione del comparto. In primavera si potrebbe registrare un miglioramento più deciso grazie al settore dei trasporti.
  • Germania -  L’indice ZEW potrebbe migliorare a 13,4 da 11,2 di aprile, per effetto della maggiore positività sui mercati e delle notizie moderatamente positive sul ciclo internazionale. L’indice sulla situazione corrente potrebbe salire a 48,8 da 47,7; l’indicatore rimane saldamente al di sopra della media di lungo termine.
  • Area euro - Importante riunione dell’Eurogruppo, che fra i diversi argomenti in agenda, dovrà anche esaminare le proposte di ristrutturazione del debito della Grecia verso gli organismi ufficiali disegnate dall’EWG (Euro Working Group), con l’obiettivo dichiarato di garantire che il servizio del debito rimanga a livelli sostenibili. Nelle intenzioni della presidenza, l’obiettivo non è soltanto quello di chiarirsi le idee, ma di raggiungere un accordo politico. Alla riunione straordinaria del 9 maggio l’Eurogruppo aveva ipotizzato una strategia articolata su tre fasi: nel breve termine, soltanto “misure di ottimizzazione della gestione del debito”; a medio termine, un  periodo di grazia sul versamento degli interessi più esteso e un piano di rimborso più diluito, oltre a misure accessorie; a lungo termine, “possibili misure aggiuntive”, se necessarie per assicurare che il servizio del debito rimanga sostenibile. Il FMI preme per anticipare le misure strutturali previste dall’Eurogruppo soltanto nei prossimi anni, e ieri ha pubblicato un documento in cui qualifica come non credibile il target di 3,5% per l’avanzo primario e propone una serie di radicali misure di ristrutturazione del debito nei confronti di EFSF, ESM e degli altri Stati membri – ma non del FMI stesso.
  • Stati Uniti - Le vendite di case nuove ad aprile sono previste in aumento a 525 mila da 511 mila di marzo. Le vendite ad aprile dovrebbero ripristinare il moderato trend verso l’alto dopo tre mesi di correzione dal picco di 537 mila di fine 2015. Le indicazioni dell’indagine del credito per il 2° trimestre sono favorevoli a espansione del settore immobiliare, con segnali di allentamento delle condizioni per i mutui, in particolare quelli per i debitori più rischiosi.

Ieri sui mercati

  • Area euro -  L’indice di fiducia delle famiglie elaborato dalla Commissione Europea nella stima flash di maggio è salito più delle attese a -7,0 da -9,3, secondo rialzo consecutivo, recuperando così parte dei cali di febbraio e marzo.
  • Area euro - La stima preliminare del PMI composito è scesa marginalmente a maggio a 52,9 da 53,0, contro attese di aumento. L’indice ha oscillato attorno a 53,0 da febbraio e in media rimane al di sotto del livello del quarto trimestre (54,1). L’indice manifatturiero è calato a 51,5 da 51,7, mentre l’indice per i servizi è rimasto stabile a 53,1. Il rallentamento nel manifatturiero è dovuto alla domanda estera, visto il calo dell’indice degli ordini esteri da 51,5 a 50,8. Miglioramento sia dell’indice composito tedesco, sia di quello francese, il che fa pensare a un andamento negativo in altri paesi dell’Eurozona che pubblicheranno i dati più tardi.
  • Stati Uniti - I discorsi dei partecipanti al FOMC si susseguono senza tregua, con indicazioni omogeneamente in favore di un rialzo dei tassi entro luglio, seguito da almeno uno, se non anche due, altri rialzi nel 2016. Ieri hanno parlato Harker (Philadelphia Fed), Williams (Chicago Fed), Bullard (St. Louis Fed).