Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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La Fed verso il rialzo a giugno

Ormai tutto sembra puntare nella direzione di un aumento del costo del denaro negli Stati Uniti.

di Intesasanpaolo |

Il punto

  • Stati Uniti: nuove tessere nel mosaico della Fed spalancano la porta per un rialzo estivo.
  • Eurozona: la sempre più diffusa destabilizzazione del quadro politico europeo ha indotto la Commissione Europea a un’interpretazione molto blanda delle regole fiscali, che peraltro appaiono sempre più anacronistiche. In arrivo una soluzione sul debito della Grecia?

Area Euro: il ballo del mattone

  • Il settore delle costruzioni ha un peso contenuto nel PIL, ma per l’elevata volatilità contribuisce più che proporzionalmente a spiegare l’ampiezza delle fluttuazioni cicliche.
  • Nell’Eurozona il comparto è quello che ha risentito maggiormente della crisi ed è stato l’ultimo a svoltare. Un’analisi dei fondamentali suggerisce che il comparto dell’edilizia residenziale vedrà un’accelerazione moderata nel 2016-17.
  • Più a breve termine, il nostro indicatore statistico per la spesa in costruzioni stima un’accelerazione a 0,9% t/t dallo 0,6% t/t registrato nella seconda metà dello scorso anno.

Stati Uniti – La slavina degli investimenti nell’estrattivo è vicina alla fine?

  • La quasi-stagnazione del PIL USA nel 1° trimestre è dovuta non solo ai contributi negativi di canale estero e scorte e al rallentamento dei consumi, ma anche all’ampio calo degli investimenti fissi non residenziali.
  • Questa contrazione non è diffusa a tutti i settori, ma concentrata nell’estrattivo. Il crollo dell’attività seguito alla correzione del prezzo del petrolio ha determinato investimenti in calo nel settore di -35% nel 2015, seguiti da un ulteriore crollo a inizio 2016.
  • I recenti segnali più incoraggianti dal manifatturiero e la stabilizzazione del prezzo del petrolio indicano che gli investimenti fissi non residenziali dovrebbero stabilizzarsi e poi segnare una modesta ripresa dal 2° trimestre.

I market mover della settimana

La tornata d’indagini di maggio dovrebbe segnalare un miglioramento di fiducia nell’Eurozona. Prevediamo un miglioramento marginale del PMI composito, dello ZEW e dell’IFO. In Francia, il morale dovrebbe avanzare nel manifatturiero, ma calare presso i consumatori. In Italia, ci aspettiamo un recupero della fiducia di imprese e famiglie. In Germania, la seconda stima dovrebbe confermare che il PIL è avanzato di 0,7% t/t (1,6% a/a) nel 1° trimestre grazie al supporto della domanda interna. Martedì 24 la riunione dell’Eurogruppo discuterà anche le proposte di ristrutturazione del debito della Grecia nei confronti dell’ESM, con l’obiettivo di arrivare a una decisione sul tema.

La settimana ha diversi dati di rilievo in uscita negli Stati Uniti. Per aprile, le vendite di case nuove dovrebbero essere in rialzo dopo tre mesi deboli, la stima preliminare della bilancia dei beni dovrebbe registrare una ripresa dei flussi commerciali e un ampliamento del deficit, gli ordini di beni durevoli sono previsti in aumento. La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe essere rivista verso l’alto, grazie a consumi più forti e contributi meno negativi di canale estero e scorte. La fiducia dei consumatori a maggio dovrebbe rimanere su livelli elevati, coerenti con espansione dei consumi.