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Dall'interno di Telecom

C'è stata una stagione, non molti anni fa, in cui Telecom poteva giocare una grande partita. Ma è svanito tutto. Perché?  Troppa politica, dice Murdoch.

di redazione |

Ecco come i protagonisti della vicenda Telecom ricostruiscono un momento fondamentale nella vita della società, quello delle trattative con Newscorp e la spagnola Telefonica.

Murdoch accusa: "Troppa politica nelle Tlc italiane"

Le strategie: le trattative con NewsCorp e Telefonica 

Nell’ottica di favorire lo sviluppo della società nel business della vendita dei contenuti attraverso la banda larga, nella primavera del 2006 Telecom Italia avviò una trattativa con la News Corporation di Rupert Murdoch. Obiettivo dei negoziati era raggiungere un accordo che avrebbe potuto consentire a Telecom Italia di trasmettere attraverso la banda larga i contenuti prodotti dalle società del Gruppo NewsCorp. I contatti tra le due società si interruppero a settembre (il giorno 20, il Corriere della Sera riporta le considerazioni di Murdoch con gli analisti di Wall Street, anche in riferimento alla vicenda Telecom: “Troppa politica, devo cercare soci per Sky Italia”). L’accordo con Murdoch avrebbe potuto essere esteso a un altro grande gruppo di telecomunicazioni con cui aggregare oltre 300 milioni di clienti, divenendo così l’unica grande realtà di media e telecomunicazioni in grado di competere con Microsoft, Google e Yahoo. 

Alla metà di quello stesso mese, Marco Tronchetti Provera si dimise dalla presidenza di Telecom Italia. Nei mesi successivi, sulla scia di consolidati contatti che nel tempo Telecom Italia aveva intrattenuto con Telefonica, Marco Tronchetti Provera, da presidente di Pirelli, avviò con la stessa Telefonica un negoziato finalizzato all’ingresso della società spagnola in Olimpia con una quota di minoranza. In parallelo, Telecom Italia iniziò un’analisi delle sinergie industriali con Telefonica. L’operazione puntava a consolidare una partnership industriale tra i due gruppi, potenzialmente in grado di consentire sinergie di costi e ulteriore sviluppo internazionale. I negoziati, annunciati l’11 febbraio 2007, furono accompagnati da un vivace dibattito politico e giornalistico sul tema della “italianità” di Telecom Italia, nonostante Pirelli avesse assicurato il mantenimento della maggioranza del capitale di Olimpia in mani italiane. Il 1 marzo 2007, in occasione di una conference call con gli analisti, il presidente di Telefonica Cesar Alierta annunciò la sospensione dei negoziati in quanto “le circostanze rendono difficile (per noi) procedere”. Qualche settimana dopo, il lead independent director di Telecom Italia, Guido Ferrarini, a nome dei consiglieri indipendenti della società, scrisse una lettera al presidente Guido Rossi per denunciare una mancanza di trasparenza da parte del management in merito al piano strategico della società e, in particolare, ai colloqui con Telefonica 

(Documento reperibile sul sito della Pirelli)