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La sorpresa bionda

Nessuna esperienza politica, nessuna esperienza ministeriale. Eppure è riuscita a riformare il Senato: là dove avevano fallito  cinque commissioni bicamerali. Un fenomeno della politica?

di Giuseppe Turani |

di Giuseppe Turani

Sui vari social network vanno molto di moda in questi giorni i dibattiti su Maria Elena Boschi, che da molti viene complimentata per l’approvazione dell’abolizione del Senato com’era una volta. C’è chi fa notare che non è solo una bella donna: è anche brava. Fino a non molti mesi fa faceva l’avvocato in provincia, poi è stata catapultata dal suo amico Renzi al ministero delle Riforme si è rivelata una vera sorpresa. Esperienza parlamentare zero. Esperienza ministeriale ancora meno.

Eppure, non ha mai sbagliato un colpo, non è mai stata trovata imprecisa o in difetto. Ha fatto approvare prima le legge elettorale, poi quella di riforma del Senato, senza arretrare di un millimetro. Visto che è così bella, deve essere anche stupida. Ma hanno sbagliato. Allora hanno frugato nel privato, pensando di trovare qualcosa di sbagliato, qualche peccato, qualche cattiva frequentazione. Niente.

E un po’ tutti, nel bene e nel male, si vanno convincendo che Maria Elena Boschi c’è. Non è solo una bella signora messa lì per distrarre. Ha una testa, ha imparato in fretta che cosa è la politica e che cosa è il parlamento. E va avanti dritta come un treno, l’occhio fisso ai risultati.

Molti hanno cercato di coinvolgerla in polemiche di ogni tipo, ma non ci sono riusciti. Vive in modo spartano, va in vacanza con la famiglia, al mare indossa i suoi bikini come tutte le altre ragazze, ma quando arriva in parlamento ha i dossier tutti a posto e le alleanze giuste.

La conclusione alla quale si arriva è che Maria Elena Boschi è un talento della politica. Non si nasconde mai dietro un linguaggio fumoso, di circostanza.  Ha fatto subito coppia con Anna Finocchiaro, che viene direttamente dalla storia del Pd. E ha tenuto buoni rapporti con tutti gli altri.

Un fenomeno? Sì. Una lieta sorpresa. Sulla riforma del senato qualcuno ha fatto notare che lei è riuscita dove avevano fallito cinque precedenti commissioni bicamerali. E probabilmente è questo che a molti non va giù. Non ha alcuna esperienza e quindi in parlamento doveva balbettare, confondere un dossier con un altro o dire sciocchezze come la Taverna (che ha parlato  di una legge elettorale Scelba fatta approvare da Mussolini). Ma non è mai successo.

Solo perché è una secchiona? Forse no. Maria Elena Boschi è una persona normale, che ha vissuto questi anni insieme a noi, che ha letto gli stessi giornali e gli stessi libri. Di suo ci mette molta intelligenza e un fascino che disarma, che induce anche i più mascalzoni del parlamento a moderare i termini.

Un po’ tutti, alla fine, prevedono per questa signora un grande futuro. C’è chi la vede addirittura a palazzo Chigi, quando Renzi si sarà stancato e andrà al Quirinale. Altri sostengono di sapere che Renzi avrebbe già sondato il Vaticano per sapere se sarebbe accettabile come futuro sindaco di Roma.

Probabilmente queste sono tutte chiacchiere. Il percorso delle riforme e di Renzi è ancora lungo. E Maria Elena Boschi, il carro armato gentile e biondo, sta bene lì dove si trova.