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Italia/Paura di cambiare

Poca ripresa e disoccupazione in aumento. Spagna e Irlanda invece volano. Loro hanno fatto grandi riforme, noi no.

di Giuseppe Turani |

Poca ripresa e disoccupazione in aumento. Spagna e Irlanda invece volano. Loro hanno fatto grandi riforme, noi no.

di Giuseppe Turani

Non serve essere antirenziani per sperare che ormai sia finita con gli sciocchi annunci sulla presunta crescita dell’occupazione. I dati di giugno dicono, anzi, che il numero dei senza lavoro (e senza stipendio) è in aumento. D’altra parte, non poteva che essere così è stato così. Se non c’è una forte ripresa (e non c’è) l’occupazione non può certo salire. Bene che vada rimane stabile o addirittura diminuisce, come appunto è successo in giugno rispetto al mese di maggio (0,2 per cento in più di disoccupazione).

Ma allora la riresa non c’è? No, la ripresa è arrivata. Solo che è talmente debole che molti non se ne sono nemmeno accorti. Inoltre, è una ripresa strana: riguarda solo, praticamente, chi esporta. Tutti gli altri (mercato dell’auto a parte) continuano a nuotare nella consueta stagnazione.

E non si può nemmeno dire che sia colpa dell’euro o dell’austerità. Spagna e Irlanda sono state molto più austere di noi, ma stanno crescendo a ritmi impressionanti. La differenza è che loro hanno fatto davvero le riforme mentre noi facciamo una grande fatica a fare passare in parlamento qualche piccola riforma, ma sempre con molta timidezza e senza incidere davvero sui vari “freni” (burocrazia eccessiva, sindacati molto rigidi, protezioni corporative, magistratura onnipresente che arriva a chiudere impianti industriali).

Però una vera ripresa è possibile, non sta sulla luna. Per rendersene conto basta guardare appunto alla Spagna o all’Irlanda. Non hanno trovato il petrolio, non hanno scassinato la Federal Reserve, e non hanno stampato euro falsi di notte. Semplicemente si sono riorganizzati e hanno imparato a funzionare in modo più efficiente. Non sono tornati allo schiavismo, sono paesi che vanno bene, con un’ottima crescita e condizioni di vita più che dignitose.

Qui invece, lo abbiamo già scritto, ogni piccolo cambiamento incontra mille difficoltà e ogni volta sembra che si voglia instaurare una dittatura o affamare il popolo. Da quando c’è Renzi a palazzo Chigi, e quindi da quando qualche riforma si è fatta, sembra che l’obiettivo collettivo (di destra e sinistra) sia quello di liberarsi dell’usurpatore, in modo da tornare al vecchio, tranquillo tran tran, dove non succede niente, dove si decade regolarmente e i disoccupati aumentano.

In conclusione, la nostra enorme disoccupazione (e scarsa crescita) non sono maledizioni divine. Sono quello che capita a un paese vecchio e che ha paura delle riforme. Che ha paura di cambiare.