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Matematico confuso

Piergiorgio Odifreddi mischia un po' troppo le carte.

di Ernesto Trotta |

Ecco un estratto distillato da un pensoso editoriale di sabato del logico matematico Piergiorgio Odifreddi, recentemente riapprodato al Gruppo GEDI su “La Stampa” di Massimo Giannini, dopo essere uscito in malo modo da “la Repubblica” al tempo di Mario Calabresi: si azzarda un parallelo tra Piano Marshall del dopoguerra e Recovery Fund post-Covid, preconizzando un uso dissennato di quest’ultimo da parte della classe politica dominante.
Diciamo che la tesi non è proprio originalissima… comunque l’affermazione è lo stesso tranchant:
 
“Tutti i governi hanno sempre usato la spesa pubblica per effettuare regalie a fini elettorali: le scarpe spaiate di Lauro, l’Italia da bere di Craxi, gli 80 euro di Renzi, la quota 100 di Salvini, il reddito di cittadinanza di Di Maio”.
 
Nel lasciarvi ammirare estasiati la profondità dell’analisi storica del Nostro, non posso esimermi dal farvi apprezzare in particolare la congruenza intrinseca dell’elenco proposto (sta parlando un logico matematico, mica un cialtrone populista qualsiasi…): la mitica scarpa laurina con l’iconico Ramazzotti craxiano, per esempio: un flash folgorante, ma non basta. In aggiunta vi invito tutti al simpatico giochino: trova l’intruso!
Per mettervi sulla buona strada vi dico che l’ultima Finanziaria (decorrenza 1^ luglio u.s.) l’ha aumentato di un po’, l’ha definitivamente istituzionalizzato, e tutti i seriosissimi commentatori hanno salutato commossi l’intervento, finalmente, sul cosiddetto e maledetto “cuneo fiscale”, sempre troppo consistente. In un amen, miracoli della politica, che quando vuole può, un obbrobrioso e deprecabile bonus elettorale è diventato un sacrosanto e persino tardivo intervento strutturale sul costo del lavoro. D’altronde una decina di milioni di lavoratori, fin dal maggio del lontano 2014, avevano potuto apprezzare la misura nelle loro povere tasche.
Potenza della comunicazione! Già il Direttore Giannini aveva in più occasioni proposto questo rocambolesco gioco di prestigio: mancava però l’avallo della scienza ufficiale; il logico matematico Piergiorgio Odifreddi ha provveduto e l’ha sancito. Era ora!
Dopo tanto sforzo intellettuale però serviva una conclusione forte, una considerazione definitiva, una indicazione strategica altrettanto potente. Eccola:
“Il meno che si potrebbe pretendere in questa situazione è che i fondi europei venissero gestiti da un governo di unità nazionale guidato da tecnici, ma se l’Italia avesse questa cultura politica, non sarebbe nella situazione in cui si trova.” Fine dell’articolessa. Saluti e baci.
Abbacinato da tanta sagacia (una “cultura politica” che genera un governo “guidato da tecnici”: solo un logico matematico può arrivare a tanto!), smetto di scrivere le str***ate che state inopinatamente leggendo e per un po’ mi dedico all’approfondimento dei “Principia” di Isaac Newton, vero padre della scienza, aspettando che una mela sulla testa indichi anche a me la luce della verità.
Amen.
 
PS: la soluzione del giochino non ve la dico. Se non ci arrivate, peggio per voi! Vi meritate Giannini, Odifreddi, e tutta la mostruosa sapienza giornalistica italiana.
 
Ernesto Trotta
Torino