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La democrazia muore nel buio

Conoscere ci aiuta a decidere. E ci rende più forti. Lo spot del Washington Post durante il Super Bowl arriva alle nostre coscienze. 

di Ernesto Trotta |

L’America è sempre l’America.

Anche con uno come Trump, che proprio non aiuta a farle buona pubblicità tra noi “sofisticate” élite europee, qualcosa di sorprendente arriva sempre, e quando meno te l’aspetti. Anche stavolta.

Succede (è successo) che nel mezzo di un evento (la finale del Super Bowl) di cui noi europei facciamo tranquillamente a meno (chissenefrega del Super Bowl? direbbe il Ministro con gli occhialoni), proprio nel mezzo, tra primo e secondo tempo, arriva la sorpresa.

Nell’intervallo c’è la pubblicità, è ovvio, ché anche lì, uno si alza per andare in bagno o aprirsi una birra, ma comunque un occhio ce lo butta; è pubblicità costosa, preziosa, forse la più preziosa e costosa dell’anno.

Le aziende se la litigano (anni fa Marchionne pubblicizzò la rinascita di Detroit come polo automobilistico), è una vetrina.

Burger King (panini) ha rispolverato un vecchio filmato nientemeno che di Andy Warhol che apre una busta, versa una quantità orripilante di Ketchup sulla carta, ci inzuppa dentro l’hamburger e lo addenta di gusto.

Bene, in mezzo a tutto ciò compare un messaggio che non parla di panini, SUV o caramelle.

Parla alle nostre (le loro in diretta, ma anche le nostre, in differita) coscienze.

Scorrono alcune foto di eventi importanti, storici, foto di cronisti vivi che li raccontano, foto di cronisti morti che non potranno più farlo.

Conoscere ci dà forza.

Conoscere aiuta a decidere.

Conoscere ci mantiene liberi.

La democrazia muore nel buio.

Solo negli ultimi due secondi, il committente: The Washington Post.

Nel trionfo del consumismo, nel tempio dello show e dei lustrini, ecco l’essenza della democrazia, in un pugno di parole. Non c’è democrazia senza conoscenza.

E non è solo un fatto di giornali, anche se è un giornale a ricordarcelo.

Molti hanno considerato l’investimento fatto (oltre 5 milioni di dollari, che non sono bruscolini), il possibile ritorno di immagine (certo), la retorica (forse …).

Ma lasciatemelo dire: certe cose sono più potenti di ogni retorica. Su certi principi non si transige. MAI.

Trump passerà, presto forse, speriamo, ma la democrazia è un bene troppo grande per non dovercelo ricordare. SEMPRE.

Tanti discorsi, tante analisi, tanti dibattiti sul nostro presente tempestoso, pericoloso, incognito …

Ma anche, e soprattutto, nel mezzo di una partita di football, milioni di persone, di cittadini, devono fermarsi un attimo a capire di cosa stiamo parlando.

Nulla è per sempre, nulla è scontato. Quello che s’è pagato tanto caro può svanire, se solo ci distraiamo un momento.

Allora, mentre chiudiamo il frigo, o usciamo dal bagno, o prendiamo la metro, controlliamo che la luce delle nostre coscienze sia ACCESA.

LA DEMOCRAZIA MUORE NEL BUIO.

 

Ernesto Trotta

Torino