Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Così Campari comunica sui social

Il gruppo lancia Red Diaries: 12 video per raccontare altrettanti cocktail e uno noir diretto dal premio Oscar Paolo Sorrentino.  

di Redazione |

Il calendario Campari si evolve, sbarca sul web e diventa un più ampio e ambizioso progetto di comunicazione arricchendosi perfino di un intrigante cortometraggio diretto dal pluripremiato regista di fama internazionale Paolo Sorrentino.

Al centro c’è Campari Red Diaries: un viaggio dentro 12 storie di cocktail creati da alcuni tra i bartender più bravi del mondo e fruibili attraverso video trasmessi sui profili social di Campari.  (e diretti dal giovane regista emergente italiano Ivan Olita). L’obiettivo è celebrare i cocktail come forma d’arte e potente veicolo espressivo. Ma non solo. Nella convinzione che “ogni cocktail racconta una storia”, gli spettatori vengono guidati nella magia che sta dietro alla creazione di ogni bevanda a base di Campari e ne vengono coinvolti.

A dare il via a questa campagna è Killer in Red, un noir diretto da Sorrentino con protagonista l’attore di Hollywood Clive Owen, oltre a un cast di oltre 170 attori e l’uso di costumi originali del periodo. Qui Owen si cala nei panni di Floyd, un celebre bartender che nei primi anni Ottanta si diceva avesse il potere di riuscire a leggere la mente dei clienti. Un presunto talento che consente a Floyd di conoscere la “Signora in rosso”, interpretata dall’attrice franco-svizzera Caroline Tillette, una donna assai più complicata di quanto Floyd avrebbe mai creduto... Come spesso accade in molti film di Sorrentino, il finale è aperto ed è lo spettatore a dover trarre le proprie conclusioni.

Come da tradizione del calendario Campari, i protagonisti di Killer in Red e i bartender su cui sono basate le 12 storie di cocktail saranno immortalati in un Calendario Campari Red Diaries firmato dall’acclamato fotografo argentino Ale Burset. Come negli anni scorsi, sono state stampate soltanto 9.999 copie che non andranno in vendita, ma saranno distribuite in tutto il mondo agli amici di Campari come ricordo.

«L’utilizzo del film come veicolo di comunicazione ci ha permesso di ritrarre l’estro poliedrico necessario per la creazione dei cocktail e, al tempo stesso, di continuare a porci nuove sfide per far diventare sempre di più il nostro iconico brand un celebre marchio globale contemporaneo», ha commentato Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer del Gruppo Campari.

J. Walter Thompson Milano ha ideato il concept di Campari Red Diaries, compresa la storia originale Killer in Red, di cui Paolo Sorrentino ha firmato la sceneggiatura. Campari Red Diaries, e quindi anche Killer in Red, sono una produzione Filmmaster Productions.

Nei primi nove mesi del 2016 Campari ha realizzato ricavi per 1,18 miliardi, in crescita del 3,1 per cento sull’analogo periodo di un anno prima, a fronte di un margine di contribuzione salito del 6,6 per cento a 468,9 milioni, mentre è calato del 26 per cento, a 131 milioni, l’utile pre-tasse (flessione interamente dovuta a rettifiche negative derivanti dai costi sostenuti per l’acquisizione del Grand Marnier). L’America è diventato il primo mercato di diffusione e genera oltre il 25 per cento dei ricavi totali, seguita con una distanza minima dall’Italia dove il gruppo ottiene il 24 per cento del fatturato.

Fondata nel 1860, il gruppo è cresciuto negli anni attraverso numerose acquisizioni e oggi controlla 50 marchi di proprietà nel mondo dei liquori e delle bevande tra cui Aperol, Cinzano, Crodino, Cynar, Averna, Braulio, Glen Grant, Skyy Vodka, Gran Marnier, ecc… Ha 18 impianti produttivi e 4 aziende vinicole in tutto il mondo e una rete di distribuzione propria che opera in 19 paesi.