Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Banana Repubblic lascia l'Europa

Gap chiude i negozi della catena di abbigliamento formale. (Nella foto: collezione di Banana Repubblic, dalla serie tv Mad Man)

di redazione |

Banana Republic domenica chiude definitivamente i battenti dei negozi milanesi, come tutti i negozi europei, a seguito di un provvedimento adottato dalla capogruppo GAP Inc. in base al quale l'Europa non rientra più negli obiettivi commerciale del gruppo americano. 

Una decisione che tutto sommato non sorprende. Lo scorso maggio GAP aveva annunciato un piano di chiusure per 75 store a insegna Old Navy e Banana Republic fuori dai confini degli Stati Uniti. A ottobre il gruppo aveva comunicato la chiusura degli otto store Banana Republic nel Regno Unito entro la fine dell’anno, lasciando operative solo le insegne in Francia e in Italia. Dopo i deludenti dati delle vendite del periodo natalizio, è arrivata la decisione di chiudere anche gli ultimi negozi ancora in attività.

Banana Republic è stata fondata nel 1978 con l'obiettivo di creare una linea di abbigliamento e accessori di livello più formale rispetto a GAP, un marchio di moda casual rivolto prevalentemente a un pubblico giovane e sportivo. Possibile che la chiusura degli store in Europa nasca anche dall’esigenza di cambiare strategia e riposizionare il brand.

Come molti retailer americani e britannici, le vendite hanno iniziato a frenare sotto i colpi della concorrenza arrivata dalle grandi catene come Zara e H&M, che propongono capi a prezzi più accessibili e con un riassortimento molto serrato. Non hanno aiutato il calo dei consumi dopo la grande recessione del 2008 e le mutate abitudini di consumo con una prevalenza di acquisti online.

Banana Republic è in buona compagnia. Tra chiusure e gruppi in fallimento, il settore dei retailer di abbigliamento sta mostrando tutta la sua debolezza. Tra gli ultimi gruppi a chiedere la protezione dai creditori tramite il Chapter 11 c’è l’insegna di abbigliamento femminile The Limited che segue la bancarotta di colossi come AéropostalePacific Sunwear of CaliforniaSports AuthorityVestis Retail Group e American Apparel, oltre all’avvio di significativi processi di ristrutturazione per Macy’s e Sears e alla rinuncia all’Ipo da parte di Neiman Marcus e Claire’s.

E mentre i retailer chiudono e licenziamo, Amazon corre e annuncia la creazione di oltre 100mila posti di lavoro negli Usa, un incremento del 50 per cento della forza lavoro per velocizzare le consegne.

Nella foto un’immagine di una collezione Banana Republica ispirata alla serie tv Mad Man