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Cambio di stile alla Casa Bianca

Algida e sofisticata, la nuova first lady predilige le maison del lusso francesi e italiane. 

di Redazione |

 

Melania Trump non è la prima ex modella a diventare first lady. Non è neanche la prima first lady ad aver posato nuda per una rivista. Prima di lei entrambe le cose erano toccate a Carla Bruni, moglie dell’ex premier francese Nicolas Sarkozy.

Pur arrivando dal mondo della moda, nell’ambiente non pare molto amata e un certo numero di stilisti ha espressamente preso le distanze da lei in disaccordo con le idee sostenute in campagna elettorale dal marito. Ora, dopo otto anni di luna di miele con Michelle Obama, e una preferenza ostentata a suon di endorsment (e di finanziamenti) in campagna elettorale verso Hillary Clinton, il mondo della moda dovrà imparare a ricucire lo strappo con l’algida Melania.

Nel guardaroba della nuova first lady prevalgono capi e accessori di lusso disegnati dalla più importanti maison italiane e francese, in particolare Gucci e Chanel. In occasione dei festeggiamenti per il capodanno, ad esempio, ha indossato un bellissimo abito nero firmato Dolce & Gabbana. D’altronde Melania ha elevate disponibilità economiche e ha negli anni affinato un gusto molto sofisticato che difficilmente potrà cambiare ora che si trova alla Casa Bianca e sotto i riflettori del mondo. Uno stile però che la mette su un piedistallo e non la aiuta ad avvicinarsi alle donne.   

La differenza con Michelle Obama è abissale. La ormai ex first lady ha avuto la capacità di parlare al popolo e di fare politica anche attraverso gli abiti indossati. La preferenza in determinate occasioni per uno stilista cubano o messicano aveva il potere di trasformarsi in un messaggio pubblico e sociale di inclusione verso le minoranze. Così come la scelta di un designer italiano era letto come un messaggio di amicizia e vicinanza al nostro paese. Anche se poi il suo guardaroba era prevalentemente fatto da capi di designer e gruppi americani.