Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Così il fisco aiuta la moda

Salvatore Ferragamo è la prima del settore ad aderire al Patent Box. E gli analisti rivedono al rialzo le stime sugli utili. 

di Redazione |

Nella foto un'immagine della campagna Salavatore Ferragamo primavera-estate 2016


Un nuovo regime fiscale dà lustro ai titoli della moda, al termine di un anno non particolarmente brillante per il settore. Ad aprire le danze è stato il gruppo Salvatore Ferragamo, il primo del comparto fashion ad aderire al cosiddetto Patent Box, ossia l'agevolazione fiscale per i redditi derivanti dall'utilizzo di beni immateriali (copyright, brevetti, marchi) introdotta dalla legge di stabilità 2015 al fine di proteggere la proprietà intellettuale, attrarre aziende straniere in Italia e incentivare gli investimenti in Ricerca&Sviluppo. Il Patent Box consente in pratica di escludere dalla base di tassazione una percentuale delle entrate derivanti dall'uso della proprietà intellettuale, pari al 30 per cento nel 2015, al 40 per cento nel 2016 e al 50 per cento nel 2017.

La maison fiorentina ha esercitato l’opzione per gli anni 2015-2019 e dal 2020 potrà presentare istanza per un rinnovo della durata di altri cinque anni. Sebbene non abbia fornito cifre, la società ha definito «significativa» l’agevolazione che le sarà concessa per l’uso diretto e indiretto dei propri marchi con riferimento all’anno 2015. 

I conti li hanno invece fatti gli analisti che si sono affrettati a migliorare le opinioni sul titolo. HSBC ha modificato il giudizio da hold (mantenere) a buy (acquistare), portando il target price da 23 a 29 euro per azione, alla luce di un minore prelievo fiscale ma anche di maggiori ricavi. Anche Citigroup ha apprezzato l'accordo preventivo sul Patent Box e ha migliorato le stime dell'utile per azione 2016-2018. Gli analisti hanno confermato il buy e innalzato l'obiettivo da 23 a 26,5 euro. Positivi anche gli esperti di Mediobanca che hanno alzato il rating sul titolo da neutral a outperform portando il target price da 20 a 26,5 euro.

Bisognerà vedere adesso cosa faranno gli altri gruppi del settore. Salvatore Ferragamo è stata infatti la prima a raggiungere un accordo con le autorità fiscali per il calcolo dell'imponibile all'interno del nuovo regime, seguita, pare, da Tod’s (che però non ha ancora confermato). L'adozione del Patent Box è infatti opzionale e presenta una durata fissa di cinque anni, successivamente rinnovabili.

In uno studio sul settore, gli esperti di Mediobanca Securities hanno calcolato gli effetti del Patent Box prevedendo risparmi cumulativi per 450 milioni per le aziende del lusso sotto la loro copertura a fronte di 4,4 miliardi di utili attesi tra il 2015 e il 2019. È quindi possibile che qualora anche altri gruppi del fashion decidano di aderire a questa agevolazione, anche per loro scatterà un aggiornamento al rialzo delle stime sugli utili.

Oltre a Ferragamo e Tod’s, sono per ora pochi i gruppi che hanno scelto di aderire al Patent Box. Tra questi c’è la società chimica Solvey e un’azienda attiva nella produzione di beni finalizzati ad applicazioni nei settori dell'energia e delle telecomunicazioni.