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Michael Kors seduce LVMH

Tornano le voci di una possibile cessione del brand americano. Che potrebbe finire nell'orbita del numero uno al mondo del lusso. 

di Redazione |

Michael Kors potrebbe essere entrato nel mirino del colosso francese del lusso LVMH. Per ora sono solo rumors che arrivano da Oltreoceano e non trovano conferma da parte delle due aziende coinvolte, ma nel mondo della moda l’attenzione resta alta. A dare notizia della possibile operazione è stato il sito Streetinsider.com che ha citato come fonte “una persona informata sui fatti” precisando che Société Générale è impegnata nel ruolo di advisor per conto di LVMH.

Non sono nuove le speculazioni su un possibile passaggio di proprietà del brand americano di borse e abbigliamento. Lo scorso ottobre un sito spagnolo scrisse che il gruppo aveva ricevuto un’offerta per 10 miliardi di dollari ma senza rivelare il nome del possibile acquirente e nemmeno la fonte della notizia. Per il sito, l’acquirente era disposto a pagare 55,5 dollari per ogni azione Michael Kors, il 17 per cento in più rispetto alla quotazione di allora, e un valore che resta superiore ai 49,70 dollari della chiusura del titolo di venerdì a Wall Street.  

Ammesso che esista veramente un interesse da parte di LVMH, si dovrebbe più correttamente parlare di ritorno di fiamma in quanto nel 1999, quando Michael Kors era stilista di Celine (una delle maison che fa capo al gigante del lusso guidato da Bernard Arnault), il gruppo francese aveva rilevato il 30 per cento del brand americano, che aveva però poi ceduto nel gennaio 2003.

Intanto il gruppo Michael Kors soffre una contrazione delle vendite nel secondo trimestre. I mesi estivi hanno visto un calo dei ricavi del 3,7 per cento a 1,09 miliardi di dollari: si tratta del primo trimestre in flessione dalla quotazione, avvenuta nel 2011. In calo anche gli utili, diminuiti del 17 per cento a 161 milioni.

Per l’intero anno fiscale Michael Kors ha abbassato le stime di ricavi e utili. Le nuove stime indicano per fine anno un utile per azione tra 4,37 e 4,43 dollari, in ribasso rispetto ai 4,56 e 4,64 dollari attesi in precedenza. Per il 2017 l'azienda prevede di realizzare un fatturato di 4,55 miliardi, limando la precedente stima di 4,7 miliardi.