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Kering mette l'acceleratore

Nei mesi estivi il fatturato è cresciuto del 10 per cento. Merito soprattutto del rilancio di Gucci.

di Redazione |

 

Gucci e Yves Saint Laurent hanno trascinato verso l’alto i conti del gruppo francese del lusso Kering, compensando il calo delle vendite di Bottega Veneta. Il terzo trimestre ha riservato soprese più che positive per il gigante della moda d’Oltralpe, il cui fatturato è cresciuto del 10 per cento rispetto a un anno prima raggiungendo i 3,184 miliardi di euro e contro la crescita del 4 per cento messa a segno nel secondo trimestre.

Dietro questo dato c’è soprattutto la spinta arrivata dai conti di Gucci. Il brand della doppia G ha ritrovato lo slancio di un tempo grazie alle cure del direttore creativo Alessandro Michele e dell’amministratore delegato Marco Bizzarri. Sotto la loro azione, il brand fiorentino ha visto salire le vendite del 17,8 per cento nei tre mesi estivi, una crescita a doppia cifra che non si vedeva dal secondo trimestre 2012. Il brand fiorentino “realizza una performance eccezionale, senza dubbio una delle migliori del settore” ha affermato il direttore finanziario di Kering, Jean-Marc Duplaix.  

Buoni anche i conti di Yves Saint Laurent, il cui fatturato è salito del 34 per cento mentre restano in flessione le vendite di Bottega Veneta il cui giro d’affari nel trimestre è sceso del 9,3 per cento. Nel complesso, comunque, il settore lusso, che genera i due terzi del fatturato del gruppo Kering, ha segnato un incremento del 12 per cento, performance migliore degli ultimi tre anni. Bene anche Puma e in generale il settore Sport & Lifestyle.

“Abbiamo creato le condizioni – ha commentato il numero uno del gruppo Francois-Henri Pinault – per una crescita solida e durevole e siamo molto fiduciosi sulle nostre performance per l’intero anno”.

A livello geografico, le vendite sono cresciute in tutte le aree ad eccezione del Giappone, e un forte incremento è stato realizzato sul fronte delle vendite online, cresciute del 50 per cento