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Lo shopping online premia Zalando e Asos

L'e-tailer tedesco ha alzato le stime sugli utili del 2016 mentre Asos vede vantaggi dalla sterlina debole. 

di Redazione |

Con una crescita del 27 per cento nel 2016, l’abbigliamento è il segmento dell’eCommerce che sta crescendo più velocemente in Italia, dove ha ormai conquistato una quota del 10 per cento delle vendite complessive online dietro a turismo (44 per cento) e elettronica (15 per cento). In totale, come emerge dai dati diffusi dall’Osservatorio eCommerce b2c del Politecnico di Milano e Netcomm, le vendite online in Italia sono cresciute del 18 per cento quest’anno sfiorando i 20 miliardi di euro tra transazioni di prodotti (9 miliardi) e servizi (10,6 miliardi) a fronte di 19 milioni di eShopper, il 7 per cento in più rispetto all’anno scorso, ma ancora pochi se confrontati con quelli di Francia, Germania e Inghilterra.

L’eCommerce continua a crescere ovunque con un incremento che quest’anno sarà del 17 per cento. Si calcola che a livello mondiale il 7 per cento delle merci viene ormai scambiata online. Cina, Stati Uniti, Inghilterra, Giappone e Francia sono i paesi più attivi. L’Italia è al 22esimo posto: solo il 7 per cento delle nostre imprese ha attivato vendite sul web, una percentuale troppo bassa. 

In questo quadro positivo si inseriscono i buoni dati di vendita della tedesca Zalando. Il maggiore e-tailer europeo di abbigliamento e accessori ha alzato le stime sull’Ebit margin 2016 dopo i buoni dati di bilancio del terzo trimestre. Le nuove previsioni indicano che quest'anno l’incidenza del fatturato sull’utile operativo sarà tra il 5 e il 6 per cento, rispetto al precedente range tra 4 e 5,5 per cento, con un incremento complessivo delle vendite nell'ordine del 20-25 per cento.

Nonostante la debolezza del mercato interno, nel terzo trimestre Zalando ha realizzato un utile operativo lordo pari a 25 milioni di euro spiazzando gli analisti che si aspettavano una perdita pari a 12 milioni di euro. I dati preliminari del trimestre indicano ricavi tra 827 e 841 milioni di euro in progresso del 16-18 per cento. Nei primi nove mesi dell’anno il fatturato è così salito del 22 per cento a oltre 2,5 miliardi. Il gruppo ha beneficiato degli acquisti via mobile da parte dei consumatori e dell’introduzione di nuove categorie di prodotti Una mano è arrivata anche dall’attenta politica di taglio dei costi. Lo scorso 31 agosto ha siglato un accordo con Abercrombie & Fitch per la vendita sulla piattaforma di Zalando delle collezioni Abercrombie & Fitch, Hollister e Abercrombie Kid. Sempre in un’ottica di nuovi prodotti, dal 27 ottobre Zalando distribuirà in esclusiva una speciale collezione di calzature realizzate da Marni.

Crescita a doppia cifra anche per l’inglese Asos. Nell’anno fiscale 2016 chiuso lo scorso 31 agosto il gruppo ha subito una contrazione del 31 per cento dei profitti netti, a causa però di voci straordinarie. Al netto di tali voci, gli utili sono invece saliti del 37 per cento e le vendite del 26 per cento a 1,4 miliardi di sterline (1,55 miliardi di euro) battendo le previsioni degli analisti. Dalla società fanno sapere che l’indebolimento della sterlina darà un ulteriore spinta ai conti del gruppo. Secondo le stime della società, nel 2017 le vendite dovrebbero salire del 20-25 per cento.