Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

La realtà virtuale sfila a New York

Grazie alla tecnologia di Intel e Voke, 13 sfilate sono state viste in 3D.  
 

di Redazione |

La tecnologia sfila sulle passerelle della Fashion Week di New York. Sono ben 13 i brand che hanno deciso di consentire una visione in Realtà Virtuale delle loro sfilate. Attraverso un’app, un’apposita visiera e uno smartphone Samsung, il pubblico è stato catapultato in una nuova dimensione visiva, un’esperienza unica e totalizzante, un modo sempre più coinvolgente per far vivere dal di dentro uno degli eventi più importanti per ogni brand. Non solo. La stessa sfilata era contemporaneamente visibile in 3D (in 2D per chi non fosse in possesso dell'apposita visiera) anche sul sito ufficiale della NYFW e su quello dei singoli designer, tra cui Erin Fetherston, Noon by Noor, Lisa N. Hoang, Dan Liu, Namilia, Marissa Webb, Band of Outsiders, Irina Vitjaz, Supima, Misha Collection, Prabal Gurung e Telfar.

A rendere possibile il tutto è stata Intel, partner tecnologico della NYFW, e la società di eventi di realtà aumentata Voke. Proprio il co-fondatore e Ceo di quest’ultima ha fatto sapere in un’intervista a Business of Fashion che la richiesta da parte dei designer è stata decisamente superiore alle attese.

Non si tratta di una novità assoluta. L’anno scorso Tommy Hilfiger aveva già sperimentato la realtà virtuale permettendo ai propri clienti della boutique di New York di assistere tramite un dispositivo Samsung alle sfilate in 3D, un modo per coinvolgere la clientela e proporre una nuova esperienza di shopping.

Anche in questo caso, si tratta di una rottura con il passato. Solo fino a qualche anno le sfilate di moda erano un evento esclusivo e riservato a pochissimi addetti. In un’ottica completamente ribaltata, grazie anche a internet e social media, le sfilare diventano un momento di massima fruibilità da parte di un universo di spettatori potenzialmente illimitato. Una rivoluzione dettata anche dalla necessità di avere un feedback immediato dalla clientela a fronte del nuovo sistema “see now, buy now” che prevede la disponibilità immediata online e nelle vetrine dei capi e accessori visti durante la sfilata.

Se la moda è sempre più social, Instagram si conferma la piattaforma più gettonata tra gli addetti ai lavori. I numeri al riguardo sono significativi. La metà di coloro che ha un profilo Instagram segue almeno un brand di moda. In Europa il 45 per cento degli utenti lo sfoglia alla ricerca di spunti per il proprio look, il 35 per cento posta foto dei propri outfit e un membro su tre dichiara esplicitamente di aver acquistato un articolo di moda dopo averlo visto su Instagram.  

Ecco perché i brand pubblicano almeno tre post al giorno prediligendo le ore di punta, ossia alla mattina dalle 8 alle 9, al termine della giornata di lavoro (dalle 18 in avanti) e alla sera (22-23).  Un’attenzione così alta che la società prevede un’impennata nei ricavi pubblicitari e la possibilità di sorpassare perfino Google e Twitter a fine 2017. Secondo i dati raccolti dal sito eMarketer, Instagram prevede già quest’anno di raccogliere 1,53 miliardi di dollari di ricavi dal mobile advertising, con un aumento del 144 per cento rispetto al 2015.