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Made in Italy / 2016 debole

Calzature, gioielli e cosmesi hanno tenuto a galla il settore moda nel primo semestre. Previsto un lieve aumento dei ricavi a fine anno.

di Redazione |

Primo semestre in flessione per la moda italiana. I dati presentati dalla Camera Nazionale della Moda indicano per il settore inteso in senso stretto - includendo cioè solo tessile, abbigliamento, calzature e pelletteria - un calo del 4,2 per cento nel primo trimestre rispetto a un anno prima e un ripresa dello 0,7 per cento nel secondo trimestre. Nel complesso, quindi, i primi sei mesi chiudono con una flessione dei ricavi.

Bilancio positivo invece per i settori collegati, ossia occhiali, gioielli e cosmetici, che nei primi due trimestri hanno evidenziato in crescita rispettivamente del 7 e del 10,2 per cento.

Nell’insieme, quindi, i primi sei mesi dell’anno chiudono con un bilancio in attivo per il comparto moda allargato – frutto di un primo trimestre in cui il giro d’affari è calato dell’1,1 per cento e un secondo trimestre in recupero con un progresso del 3,8 per cento - e lasciano sperare in una crescita dei ricavi a fine 2016 dell’1,4 per cento a 83,6 miliardi, una crescita modesta che si spera non venga compromessa da shock esogeni.

A penalizzare il settore moda sono soprattutto il calo delle esportazioni e la flessione della domanda proveniente dall’estero. Negli ultimi mesi sono aumentate le incertezze a livello internazionale e il quadro economico si è indebolito a livello globale, specie dopo il referendum sulla Brexit che ha avvallato l’uscita della Gran Bretagna dalla zona euro.