Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Piquadro in trattative per The Bridge

Secondo indiscrezioni di stampa, il gruppo bolognese starebbe per rilevare il brand toscano di pelletteria. 

di Daniela Braidi |

Nel futuro del marchio toscano di pelletteria The Bridge potrebbe esserci un nuovo proprietario: Piquadro, il brand bolognese creato da Marco Palmieri, di cui è presidente e amministratore delegato. Per ora si tratta di indiscrezioni di stampa, secondo cui sarebbero in corso trattative esclusive tra le due aziende che potrebbero concludersi a breve.

Gli accordi erano già a buon punto prima di un’interruzione per poter valutare più attentamente la situazione finanziaria di The Bridge, un gruppo da tempo in difficoltà e che dopo alcuni anni di ammortizzatori sociali aveva annunciato lo scorso luglio un piano di esuberi per 25 dei 60 dipendenti. Alla fine i licenziamenti sono stati evitati e grazie anche all’intervento delle Regione Toscana è stata dichiarata la crisi aziendale e l’avvio della cassa integrazione straordinaria per la durata di un anno, in modo da dare al gruppo il tempo di trovare una via d’uscita attraverso un nuovo piano industriale in grado di rilanciare il brand e riportare in attivo i conti. Un piano che non esclude ovviamente l’ingresso di un nuovo socio.

The Bridge è stato fondato nel 1975 da Il Ponte Pelletteria di Scandicci (Firenze) e si è distinto per le sue borse e cartelle in cuoio. Negli ultimi anni il fatturato sarebbe precipitato dai 30 milioni del 2013 ai 20 milioni del 2015 a fronte di un utile operativo lordo negativo. Quindi la necessità di trovare nuovi mezzi e rivedere il business aziendale.

Piquadro è invece un gruppo in espansione e dal 2007 le sue azioni sono quotate a piazza Affari. L’esercizio 2015, terminato lo scorso 31 marzo, ha visto un fatturato consolidato di oltre 69 milioni di euro, in crescita del 3,1 per cento rispetto a un anno prima. In calo, invece, l’utile consolidato, sceso del 4,9 per cento a 3,88 milioni. Per la Spa, i ricavi netti hanno raggiunto quota 66,73 milioni in aumento del 4,6 per cento con un utile netto in crescita del 26,3 per cento a 3,8 milioni.

Nel primo trimestre 2016, chiuso lo scorso giugno, Piquadro ha realizzato ricavi per quasi 14 milioni di euro, in aumento del 4,5 per cento rispetto all’analogo periodo 2015, con un indebitamento pari a 6,7 milioni di euro, in lieve calo rispetto a fine marzo.    

Il gruppo bolognese, che genera in Italia circa il 77 per cento dei ricavi, è impegnato in un’espansione geografica con il recente ingresso in nuovi mercati quali Stati Uniti e Messico.