Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Roberto Cavalli gioca la carta Ferraris

Il manager già artefice del rilancio di Versace è il nuovo amministratore delegato della maison fiorentina.  

di Daniela Braidi |

Toccherà a Gian Giacomo Ferraris il compito di rilanciare il gruppo Cavalli in qualità di nuovo amministratore delegato. La società creata da Roberto Cavalli, che oggi detiene solo il 10 per cento del capitale dopo che il restante 90 per cento è stato rilevato nel maggio 2015 dal fondo Clessidra, ha bisogno di nuove strategie di sviluppo per riguadagnare terreno e Ferraris sembra essere la persona indicata. Qualche mese fa il manager aveva lasciato il gruppo Versace dopo essersi impegnato negli ultimi sette anni a riportare l’azienda alla crescita attraverso il raddoppio del fatturato. Dopo solo due anni dal suo arrivo in Versace, il gruppo era ritornato al profitto e aveva ridotto il debito.

«Sono molto contento di entrare in Roberto Cavalli, un marchio iconico della moda che conosco e apprezzo, amato da celebrities e trendsetter in tutto il mondo. In linea con il mandato degli azionisti, inizieremo subito a definire nuove iniziative volte allo sviluppo di lungo periodo della maison», ha dichiarato Ferraris.

Nel frattempo ha lasciato il gruppo Cavalli l’ormai ex AD Renato Semerari dopo alcune divergenze con i vertici sul rilancio. Il 10 settembre prossimo lascerà anche il presidente Francesco Trapani nell’ambito, in questo caso, dell’uscita del manager da Clessidra, in procinto di passare sotto il controllo di Italmobiliare.

La nuova sfida per Ferraris, che in passato ha lavorato anche per Gucci, Prada e Jil Sander, è trovare nuove vie di sviluppo dopo che nel 2015 il fatturato del gruppo fiorentino è diminuito del 14 per cento a 180 milioni di euro con un Ebitda negativo per 1,6 milioni. Una sfida che dovrà essere giocata anche sul fronte della creatività coinvolgendo il nuovo direttore creativo Peter Dundas, arrivato in Cavalli l’anno scorso.