Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Un nuovo socio per Corneliani

Entra nel capitale il fondo arabo Investcorp. Obiettivo: raddoppiare il fatturato nei prossimi 5-6 anni.

di Daniela Braidi |

Un altro pezzo della moda sartoriale maschile made in Italy finisce in mani straniere. Dopo Brioni e Pal Zileri, è toccato a Corneliani. Le voci si rincorrevano già da tempo e lo scorso 21 giugno è arrivata la conferma. Carlalberto Corneliani, presidente e amministratore del gruppo di famiglia specializzato nel menswear, ha ceduto il 51 per cento del capitale dell'azienda mantovana fondata nel 1958 al fondo arabo d’investimento Investcorp, in passato già azionista di Gucci, Tiffany e Saks Fifth Avenue. La società è stata valutata nel suo complesso 100 milioni di dollari.

“Sono certo che Investcorp sia il miglior partner possibile e non ho dubbi che sarà in grado di sviluppare questo business per far diventare la società uno dei leader di mercato”, ha spiegato Carloalberto, che ha deciso, insieme ai due figli Sergio e Maurizio, di fare un passo indietro e lasciare l’azienda, dove invece resteranno i nipoti Corrado, Cristiano e Stefano, i quali affiancheranno i nuovi soci nella gestione.

Obiettivo di Investcorp è incrementare il valore della società e la notorietà del brand attraverso piani di espansione sia nei mercati esistenti sia in nuovi mercati puntando al raddoppio dei ricavi nei prossimi 5-6 anni. Nei piani futuri c’è ovviamente anche il collocamento in Borsa. Nel 2015 Corneliani ha realizzato un fatturato di oltre 110 milioni di euro e vanta una presenza in 68 paesi attraverso negozi di proprietà (una decina), in franchising (75), punti vendita multi-brand (850) e una cinquantina di store-in-store.  

Anche per Corneliani, dunque, il processo di crescita passa per l'ingresso in azienda di capitali stranieri. Solo restando alla moda maschile, era già accaduto nel 2013 a Berluti e Loro Piana, passate ai francesi di LVMH, mentre nel 2014 è toccato a Brioni, rilevata dall’altro gruppo del lusso d'Oltralpe, Kering, e oggetto proprio in queste settimane di un decisivo piano di rilancio che dovrebbe portare il gruppo a crescere di nuovo già nel 2017. Sempre nel 2014, il 65 per cento di Pal Zileri è stato rilevato dal fondo del Qatari Mayhoola, lo stesso che nel 2012 ha acquistato per 700 milioni di euro la maison Valentino e che qualche settimana fa ha strappato il controllo della maison francese Balmain con un esborso di 485 milioni di euro.