Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Vente-privée mette il turbo

Ha rilevato la concorrente spagnola Privalia e una quota della svizzera eboutich. Obiettivo: ricavi a 3 miliardi nel 2016.

di Daniela Braidi |

Prosegue il consolidamento tra i big dello shopping online. Dopo il matrimonio tra Yoox e The Net-A-Porter, è arrivato quello tra la francese Vente-privée e la spagnola Privalia.

Dopo settimane di indiscrezioni, è infatti arrivata la conferma che il gruppo guidato da Jacques-Antoine Granjon ha rilevato la concorrente Privalia per una somma vicina ai 500 milioni di euro, consolidando così la sua posizione di numero uno delle vendite evento online, di cui è stato tra l’altro l’inventore nel lontano 2001.

Privalia è nata a Barcellona nel 2006 e oggi conta 28 milioni di clienti e 900 dipendenti. Vanta una posizione leader in Spagna, Italia, Brasile e Messico. Privalia è stato anche uno dei primi siti a scommettere sul mobile creando un’apposita app con cui consentire ai clienti di acquistare da smartphone e iPad. Una visione azzeccata visto che oggi il 70 per cento delle visite al sito e oltre il 50 per cento delle vendite arrivano da dispositivi mobili. A fondarla sono stati i due imprenditori Lucas Carné e José Manuel Villanueva che continueranno a guidare l’azienda anche dopo l’acquisizione da parte di Vente-privée.

Obiettivo di Granjon è infatti mantenere i brand distinti, sfruttando la forza di ciascun brand nei diversi mercati. Una strategia completamente differente da quella di Yoox e The Pret-A-Porter che hanno invece unito le forze sotto un unico marchio.

Oltre a importanti sinergie, con questa operazione, Vente-privèe dà vita a un gruppo delle vendite online con circa 60 milioni di clienti e un fatturato di 2,5 miliardi di euro, inferiore solo a quello della tedesca Zalando, il cui giro d’affari si aggira attorno ai 3 miliardi di euro. Nel 2015, il primo bilancio dopo la fusione, Yoox-net-a porter ha realizzato ricavi per 1,7 miliardi di euro, in crescita del 20 per cento rispetto all’anno precedente.

I piani di espansione di Granjon non sono certo conclusi. Nel mirino è caduta anche la svizzera eboutic.ch, di cui vente-privée ha rilevato una quota e di recente ha rilevato anche il controllo del rivale belga vente-exclusive.com. D’altronde il gruppo francese punta a raggiungere i 3 miliardi di fatturato nel 2016 cavalcando le opportunità offerte da un mercato delle vendite online in forte crescita e ancora molto frammentato.

Negli Stati Uniti le vendite online di abbigliamento hanno superato per la prima volta quelle di prodotti di elettronica e secondo le previsioni di McKinsey, il web è destinato a diventare il terzo mercato mondiale del lusso alle spalle di Cina e Usa. Amazon e Alibaba stanno investendo molto sul settore fashion alla luce di un legame sempre più stretto tra moda e web.

Pochi giorni fa Yoox-net-a-porter ha annunciato una partnership strategica di lungo termine con IBM. L’obiettivo è sviluppare una piattaforma tecnologica comune a tutti gli store del gruppo in grado di supportare la crescita a doppia cifra del fatturato prevista per il futuro e minimizzare i costi ma anche monitorare le ultime frontiere dell’innovazione tecnologica.