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La moda alla conquista del web

Tra dieci anni internet sarà il terzo mercato mondiale per i beni di lusso, alle spalle di Cina e Stati Uniti. Crescono le vendite online e la presenza dei big del settore in Rete. 

di Daniela Braidi |

Il mondo del lusso ha un legame sempre più stretto e profondo con il web. Un matrimonio che si sta consolidando ed è ormai destinato a diventare indissolubile e sempre più forte nei prossimi decenni. Lo confermano i dati di un recente report pubblicato dalla società di consulenza McKinsey, secondo cui nel quinquennio che va dal 2009 al 2014 le vendite online nel settore dei beni di lusso sono aumentate quatto volte più velocemente di quelle nei negozi fisici.

In particolare emerge che nel 2014 la crescita del mercato del lusso è stata trainata soprattutto dall’eCommerce, con vendite che hanno raggiunto i 14 miliardi di euro di controvalore a livello mondiale, ben il 50 per cento in più rispetto all’anno precedente.

Un trend di crescita importante che secondo gli autori del report non è destinato ad esaurirsi. Tutt’altro. La previsione è che la quota di prodotti di lusso venduti attraverso il web possa triplicare nei prossimi dieci anni. Questo significa che nel 2025 il 18 per cento dei beni di lusso sarà acquistato online, a fronte della quota attuale del 6 per cento. Stando a queste proiezioni, la Rete diventerà ben presto il terzo mercato mondiale del lusso alle spalle di Cina e Stati Uniti.

Il web, dunque, si profila come crocevia vitale ed essenziale per il mondo del lusso. Ancor più se si considera che tre quarti di tutti gli acquisti, sebbene avvengano in un negozio fisico, risultano in qualche modo influenzati da quello che circola e viene visto sul web, come affermano ancora gli analisti della McKinsey. Una proporzione che potrebbe salire ancora nei prossimi anni.

Va da sé che questo impone ai big del settore una presenza sempre più costante e massiccia sulla Rete, con politiche di marketing mirate che vanno completamente riscritte rispetto al passato. E non si tratta certo di compare qualche banner pubblicitario in più. Sulla Rete il rapporto con il potenziale cliente diventa interattivo e richiede un’attenzione e una cura costanti, con sempre nuove iniziative da lanciare in tempo reale. Il canale è unico ma le piattaforme da presidiare sono molteplici, dai vari social ai siti di eCommerce, cercando sempre di tutelare la reputazione del brand, suscitare interesse, curiosità ma anche emozioni, avendo cura di mantenere un’immagine unitaria, in linea anche con le tradizionali campagne di marketing cartacee e televisive. Insomma, un grosso lavoro a cui le aziende del lusso non possono ormai più sottarsi.

D’altronde i numeri di seguaci su internet sono sempre più importanti e tali da giustificare questo sforzo. Una ricerca condotta su 15 brand del Luxury Footwear prendendo come periodo di riferimento l’ultimo trimestre del 2015 ha indicato che i followers su Instagram sono stati 22 milioni, superando di alcune migliaia i fan su Facebook, fermi ad appena, si fa per dire, 18 milioni. Instagram si sta infatti affermando come il ring prediletto dalle maison di moda, il vetrina virtuale dove raccontare storie attirando utenti e potenziali consumatori attraverso immagini e atmosfere sapientemente costruite. Non a caso nel periodo in esame i contenuti caricati su Instagram sono stati 1.639, quasi il doppio rispetto ai 934 post caricati sul Facebook.  

Berluti, Bottega Veneta, Christian Louboutin, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Hermès, Hogan, Jimmy Choo, Prada, Renè Caovilla, Roger Vivier, Salvatore Ferragamo, Sergio Rossi, Stuart Weitzman e Tod’s sono i marchi presi in esame dalla ricerca condotta da FiloBlu, azienda specializzata in progetti retailing omnichannel per il comparto del lusso, insieme a Quintly, sua azienda partner e realtà internazionale che ha realizzato uno strumento web-based di social analytics.