Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Anno record per Yoox Net-A-Porter

Il bilancio pro forma del 2015 indica ricavi in crescita del 31 per cento a 1,7 miliardi di euro. "Un anno straordinario e rivoluzionario", ha commentato l'amministratore delegato Federico Marchetti.

di Redazione |

“Un anno straordinario e rivoluzionario”. Così Federico Marchetti, amministratore delegato di Yoox Net-A-Porter, ha definito il 2015 per la multinazionale attiva nel luxury eCommerce nata lo scorso ottobre dalla fusione tra l’italiana Yoox (fondata dallo stesso Marchetti nel 2000) e The Net-A-Porter (società del gruppo svizzero Compagnie Financière Richemont).

Il bilancio pro-forma indica un incremento del fatturato del 31 per cento a 1,7 miliardi di euro, rispetto a 1,3 miliardi realizzati nell’esercizio precedente (+20,8 per cento a tassi di cambio costanti). Ottime le performance per tutte le linee di business e per tutte le aree geografiche. Determinante per questo successo sono stati gli acquisti effettuati da smartphone e tablet, che ormai rappresentano il 40 per cento delle vendite totali.

In particolare, nel 2015 i visitatori unici sono stati in media 27,1 milioni al mese e i clienti attivi 2,5 milioni, in deciso aumento rispetto ai 23,6 milioni di visitatori e ai 2,1 milioni di clienti del 2014. In totale sono stati realizzati 7,1 milioni di ordini contro i 5,8 milioni di un anno prima, per un valore medio di acquisto (Average Order Value) di 352 euro, anch’esso in crescita rispetto ai 317 euro del precedente esercizio.

Che il 2015 sarebbe stato un anno da incorniciare lo si era già capito durante la festività del Thanksgiving che tradizionalmente avvia la stagione degli acquisti natalizi: un periodo in cui il gruppo ha registrato un ordine ogni 1,4 secondi.

La fusione dei due gruppi - la cui nuova struttura organizzativa è efficace dall’1 febbraio scorso - ha portato alla nascita di una società leader mondiale nel settore del lusso online, con centri tecnico-logistici e uffici in Europa, Stati Uniti, Giappone, Cina, Hong Kong e una presenza in 180 paesi nel mondo.

“Con le attività di integrazione che proseguono a pieno ritmo, come da programma, siamo fiduciosi di poter continuare nel nostro solido percorso di crescita, guadagnano ulteriori quote di mercato”, ha sottolineato Marchetti.