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L'avanzata di Ferragamo

Nonostante la frenata della Cina, principale mercato di sbocco del gruppo, il fatturato 2015 è aumentato del 7,4 per cento, oltre le attese degli analisti. Atteso in crescita anche l'anno in corso.

di Redazione |

Con un giro d’affari di 1,43 miliardi di euro nel 2015, Salvatore Ferragamo archivia un altro anno positivo nonostante i venti di crisi in Cina, area in cui vanta una storica presenza. Forte di questi dati, il gruppo punta nel 2016 ad una crescita ancora più sostenuta, come ha dichiarato di recente l’amministratore delegato Michele Norsa. E intanto il brand è stato scelto per il secondo anno consecutivo da Carlo Conti, conduttore del 66esimo festival di Sanremo, che per tutte e cinque le serate indosserà abiti su misura e dal taglio sartoriale realizzati per l’occasione dalla maison fiorentina sotto la supervisione del direttore creativo Massimiliano Giornetti.

Tornando ai dati di bilancio, in base ai risultati preliminari, i ricavi del gruppo sono aumentati l’anno scorso del 7,4 per cento (+1,3 per cento a parità di cambi) battendo le stime degli analisti. L’Asia Pacifico si è confermato il primo mercato di sbocco per il gruppo coprendo una quota del 36 per cento dei ricavi totali del gruppo. Nel complesso il fatturato nell’area è aumentato del 4 per cento e in particolare i negozi diretti in Cina hanno registrato una crescita del 10 per cento annua del giro d’affari. In aumento, rispettivamente del 7 e del 9 per cento, i ricavi in Europa e negli Stati Uniti, mentre in Giappone la crescita è stata addirittura del 14 per cento grazie anche al notevole afflusso di viaggiatori cinesi. 

Le calzature - che generano il 42 per cento dei ricavi e rappresentano il core business del gruppo - hanno tenuto bene evidenziando un fatturato in crescita del 4,2 per cento (ma a cambi costanti emerge una flessione dello 0,9 per cento), mentre si sono confermati in forte crescita il comparto delle borse e accessori in pelle (+12 per cento), i profumi (+18 per cento) e le licenze (+44 per cento). In flessione, invece, l’abbigliamento, con un calo del fatturato nel 2015 del 4,5 per cento (-8,5 per cento a cambi costanti), che continua tuttavia a rappresenta un segmento marginale per il gruppo generando circa il 6,5 per cento dei ricavi totali.

Espansione geografica e accelerazione nell’online sono i cardini su cui la società farà leva nel 2016. L’obiettivo per il gruppo - come ha dichiarato l’amministratore delegato Norsa a margine della recente sfilata milanese della collezione uomo per il prossimo autunno/inverno - è quello di crescere ad un ritmo almeno doppio rispetto a quello dell’economia mondiale. In merito, le più recenti stime indicano per il 2016 un incremento attorno al 3 per cento dell’economia globale.

Per realizzare il suo obiettivo, Ferragamo punta, oltre che al consolidamento in Cina dove non è prevista la chiusura di nessun punto vendita, all’espansione in nuovi mercati tra cui Australia, Messico, Bolivia, Paraguay, Corea e Cambogia, con un occhio di riguardo anche all’Iran dopo la recente abolizione delle sanzioni in seguito dell’accordo sul nucleare. Il programma prevede l’apertura per quest’anno di circa 18/20 negozi, stesso numero dello scorso anno.